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10-03-2004

Mio padre è stato sottoposto fino a due settimane

Mio padre è stato sottoposto fino a due settimane fa a chemioterapia, per un carcinoma squamoso al Polmone non operabile perché in zona periilare e per l'età. Dalla lastra al polmone, effettuata perché giunti a metà della cura (sei sedute) il Tumore appariva in quel momento ridotto di oltre la metà. Ora, però, la Chemioterapia è stata interrotta, per il sopravvenire di una ascite addominale, che, in base all'ecoaddome effettuato, ci dicono prodotta da diverse lesioni focali nei segmenti 4, 7 e 8 (la più grande di 6 cm) in fegato diffusamente disomogeneo. Compare anche un piccolo aneurisma sacciforme dell'aorta sottorenale. Potete dirmi se le lesioni notate non possono essere altro che metastasi, come ci è stato detto, e se da tale situazione non è possibile uscire? Di quanto il tumore al polmone può crescere in assenza di chemioterapia? E le lesioni al fegato possono essere curate? E, ancora, l'aneurisma cosa può determinare?
Ringrazio molto per l'attenzione e spero che possiate rispondermi in breve. Cordiali saluti. Marzia.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
E’ assai probabile che le lesioni epatiche siano secondarie alla neoplasia polmonare (ossia metastasi), data la tipologia di presentazione (il fegato è un organo spesso interessato dalle metastasi di tumore del polmone). Non vi sono allo stato possibilità di guarigione ed è prevedibile che la sopravvivenza sia di pochi mesi. L’aneurisma dell’aorta addominale non dovrebbe essere fonte di problemi, date le sue dimensioni ridotte. Il trattamento che il paziente potrebbe ricevere è limitato; le opzioni, che solo il Suo oncologo può valutare appieno, vanno da una chemioterapia di seconda linea, all’Iressa o anche alla sola terapia di supporto.
TAG: Oncologia | Tumori
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