15-06-2012

MONITORAGGIO CLINICO ED EMATOCHIMICO

mio figlio 19 anni affetto da ipoplasia cerebellare ha crisi di assenza assume depakin a rilascio modificato 500 mattina 500 sera, esami amilasi 180 acido valproioco 140, lui è molto rallentato, sonnolente e fiacco, il neuropsichiatra propone di abbassare a 400 mat 400 sera, chiedo sono pertinenti i sintomi con l'eccesso di acido valproico nel sangue, se abbasso la terapia nn rischia le crisi più frequentemente? grazie
Risposta di:
Dr. Pietro De Domenico
Specialista in Neurologia e Psichiatria
Risposta

L'acido valproico è utilizzato principalmente nel trattamento delle crisi d'assenza semplici e complesse, da solo o in combinazione ad altri farmaci come il fenobarbital e la fenitoina. Il farmaco viene rapidamente e quasi completamente assorbito dopo la somministrazione orale, raggiungendo la concentrazione massima dopo 1-2 ore. Il range terapeutico per l'acido valproico è tra 50-100 mcg/ml; livelli superiori a 100 mcg/ml sono considerati tossici. Le concentrazioni ematiche devono essere controllate per aiutare a mantenere un dosaggio efficace e ad evitare gli effetti collaterali causati da una concentrazione eccessiva.tra questi confusione, sedazione, debolezza muscolare, iporeflessia e areflessia.  La sua domanda non è completa per poter trarre delle conclusioni; in ogni caso si affidi ad un buon neurologo per un eventuale aggiustamento della terapia che consenta di evitare gli effetti dannosi, ed allo stesso tempo il controllo delle crisi

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