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13/01/2017

Mangiamo bene o male? A rivelarlo un test dell'urina

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Sviluppato da scienziati del Regno Unito un test delle urine in grado di rilevare quanto è salutare l’alimentazione di una persona e che potrebbe essere utilizzato per migliorare la consulenza nutrizionale o per cercare di perdere peso. La notizia è apparsa sulla rivista Lancet Diabetes and Endocrinology; i ricercatori ritengono che il test possa essere disponibile sul mercato entro due anni.

Come funziona il test

Il test è stato sviluppato grazie a una collaborazione tra l’Imperial College di Londra e le università di Newcastle e Aberystwyth.
Nel dettaglio, i campioni di urina vengono analizzati per determinare la struttura delle sostanze chimiche attraverso una tecnica chiamata spettroscopia di risonanza magnetica nucleare protonica, utile per avere informazioni sia sui pasti recenti sia sulle abitudini alimentari a lungo termine. Questo è reso possibile dal fatto che i risultati della trasformazione nel corpo di frutta, verdura, pesce e diversi tipi di carne lasciano una ‘firma’ distinta nelle urine. Di conseguenza, è possibile rilevare le sostanze chimiche utili per indagare lo stato di salute dell’intestino.

“Questo test fornirà uno strumento di monitoraggio dietetico personalizzato per aiutare a mantenere uno stile di vita sano” ha dichiarato la dott.ssa Isabel Garcia-Perez, una dei ricercatori dell’Imperial. “Non siamo ancora nella fase in cui il test può dirci se una persona ieri abbia mangiato una certa quantità di salsiccia, ma siamo sulla strada giusta”.

Tuttavia, come ha sottolineato un altro ricercatore, il prof. Gary Frost, questo test potrà davvero dire “se qualcuno sta seguendo una dieta sana o meno”, superando così la difficoltà che molte persone hanno di fare un resoconto dei cibi che consumano a casa.

Un aiuto contro obesità e diabete

I ricercatori, quindi, ritengono che i risultati del test potrebbero aiutare a contrastare l’obesità e il rischio di malattie come il diabete di tipo 2. “Se uno pesa molto e il suo profilo ci dice che sta mangiando un sacco di carne, allora si può provare a cambiare alimentazione” ha affermato a tal proposito il prof. Frost.

Se somministrato a un gran numero di persone, il test delle urine potrebbe servire per avere un quadro completo dello stato di alimentazione di un Paese: un’opportunità utile per progettare campagne di salute pubblica.

Gli scienziati, dunque, sono stati in grado di individuare la differenza tra una dieta sana e un’alimentazione scorretta dopo un test su 19 persone che hanno seguito per alcuni giorni un piano alimentare controllato. In pratica, sono state fornite ai pazienti quattro diete di diversi gradi di salubrità e l’urina è stata campionata di mattina, a mezzogiorno e di sera.

Il dr. Des Walsh, dell’UK Medical Research Council, ha così commentato: “Misurare ciò che mangiamo e beviamo in modo più accurato amplierà i benefici della ricerca nutrizionale e lo sviluppo di interventi efficaci per migliorare la salute e ridurre l’obesità”.

 

Per approfondire guarda anche: “L'obesità è una malattia curabile“

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TAG: Scienza dell'alimentazione | Dieta | Obesità | Diabete | Nutrizione
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