07-03-2018

Neoformazione epatica

Buonasera!

È il ,mio primo post suò sito, che seguo da tempo. Come prima cosa ringrazio tutti voi dottori che partecipate a questo splendido servizio molto utile.

Venendo al dunque, a Maggio 2017 sono stato operato per resezione sigma (perforazione e ascesso diverticolare). Nel fare i vari esami, la TAC ha riscontrato anche una neoformazione Epatica. Il referto rioporta riporta:

"Moderata epato-splenomegalia, con riscontro di alterazione nodulare infracentimetrica del parenchima epatico, segmento ottavo, dotato di rapido wash-out."

Successivamente, a Novembre 2017 dopo intervento per ricanalizzazione (avevano fatto Ileostomia laterale destra) mi hanno fatto RM- Riporta:

"Al passaggio VII segmento epatico si apprezza lesione tenuemente e disomogeneamente iperintensa in T2, ipointensa in T1 e non a contenuto adiposo. Le caratteristiche morfologiche e dell'intensità del segnale nelle sequenze pre-contrasto depongono in mis per lesione benigna, tuttavia il comportamento contrastografico e in diffusione non consentono di escludere la natura secondaria della lesione, anche in relazione all'anamnesi, pertanto si consiglia biopsia eco-guidata. Al VIII segmento, in sede sottocapsulare, unicamente in fase arteriosa si apprezza lesione sub-centimetrica, tondeggiante, di fugace imperintensità di segnale, quindi isontensa nelle successive fasi e non dotata di reversibilità in diffusione, compatibile in prima ipotesi con THAD" Il Chirurgo, non convintissimo di farmi subito la biopsia, mi ha proposto di fare un'altra RM a distanza di 2 mese. l'ultimo referto, di Fine febbrario 2018, riporta:

" All'attuale controllo in ambito epatico appare del tutto immodificata morfodimensionalmente l'alterazione infracentimetrica (8mm) subcapsulare a livello di S7. Attualemte tale alterazione non presenta significativa restrizione della diffusività (elevato coefficiente di diffusione apparente nelle immagini ADC) ed appare del tutto avascolare nelle fasi contrastografiche eseguite con mancata captazione del contrasto in fase epatospecifica. I rilievi, data la mancata evolutività, propendono verso alterazione benigna di verosimile significato cistico.

Si conferma immodificata anche la centimetrica formazione segnalata a livello di S8 in sede subcapsulare dotata di enhancement contrastografico arterioso verosimilmente riferibile a formazione vascolare. Non comparsa di ulteriori alterazioni in ambito epatico." nella prima RM si consigliava biopsia ecoguidata "in relazione all'anamnesi" : questo perchè sono paziente oncologico. K Rinofaringe, trattato con RT + CHT, adenoma follicolare alla tiroide con emitiroidectomia destra, piu 2 basalioma rimossi (ed un altro neo da rimuovere ultimanete). Fatte queste premesse, chiedo: date la TAC e le 2 RM, ritenete opportuno fare la biopsia? o può essere evitata? I valori del Fegato sono abbastanza alti. "verosimilmente, probabile, depongono" non sono una diagno precisa, perciò attendo una vostra opinione al riguardo.

Grazie

Risposta di:
Dr. Marcello Picchio
Specialista in Chirurgia dell'apparato digerente e Chirurgia generale
Risposta

Concordo con il chirurgo che le lesioni epatiche, delle quali è affetto, necessitano di controlli seriati nel tempo.

TAG: Adulti | Anziani | Chirurgia | Epatologia | Esami | Fegato | Gastroenterologia | Oncologia | Tumori
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