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22-02-2006

Non mi era mai successo di andare a dormire la

Non mi era mai successo di andare a dormire la sera, ma dopo qualche ora di svegliarmi con un fortissimo senso di Nausea, mi sono alzato con difficoltà per andare al bagno per eventualmente vomitare e non ci sono riuscito, mi sentivo mancare con ronzii alle orecchie, gambe deboli, capogiri. Tornando a letto con gli stessi sintomi, ad un certo punto, sono svenuto coricandomi per fortuna su un lato, soccorso da mia moglie io ero cosciente, ma sudato e pallido. Ho aspettato qualche minuto a terra, poi sono tornato a letto dove ho misurato la pressione che era 65/95. Premetto che soffro di ipertensione e prendo 1/2 triatec per due volte al giorno e 1/4 di lobivon da un mese e mezzo. Da quel giorno tutte le notti sempre dopo essere andato a dormire dopo 2 o 3 ore mi sveglio sudato con senso di Nausea e ronzii alle orecchie. Il mio dottore, contattato immediatamente il giorno dopo, mi ha detto che si è trattato sicuramente di sintomi vagali e di non preoccuparmi più di tanto, e prendere eventualmente, se dovesse ricapitare, un bicchiere d'acqua con zucchero, senza fare ulteriori indagini. Io però da quel giorno mi sono impaurito, non riesco a stare più da solo, vado al bagno senza chiudermi dentro, ecc. Faccio una vita stressata, vado in giro per Roma o con la moto o macchina e come faccio a stare tranquillo, se mi dovesse succedere in queste situazioni? Le mie domande sono: da che cosa può essere dipeso? la Diagnosi fatta dal mio medico è corretta dai sintomi che ho descritto? quali accertamenti potrei fare per rassicurarmi e stare più tranquillo? aspettando una risposta, porgo un cordiale saluto.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Se il disturbo è così frequente, tanto da presentarsi ogni notte, potrebbe eseguire un HOLTER ECG, cioè una registrazione del battito cardiaco delle 24 ore, in modo da vedere se c’è qualche disturbo del ritmo in corrispondenza del sintomo (se fortunatamente lei ha il disturbo durante la registrazione!). In ogni caso una visita cardiologia potrebbe essere di aiuto, per rivalutare la sua terapia ipotensiva e valutare eventuali altri accertamenti da richiedere.