25-10-2007

Non sempre una discrepanza è un ritardo

Dai valori dell' ecografia si nota un deficit della crescita (Circonferenza cranica e femore corrispondono a 27w e 5d mentre la circonferenza addominale corrisponde a 26w e 3d ma in realtà io sono alla 28w e 6d); inoltre dicono che la flussimetria è al limite (1,20), il sangue arriva soprattutto agli organi vitali (cervello e cuore) e parlano di parto prematuro. Tutto ciò è vero , mi devo preoccupare? E gli altri organi si stanno formando o avrà poi insufficienze e complicazioni?
Filippo Dall'Orto
Risposta di:
Filippo Dall'Orto
Risposta
Gentile signora, stando a quanto lei descrive, non mi sembra vi sia una discrepanza significativa tra l'epoca ecografica e la sua epoca gestazionale: un intervallo di una settimana rientra nelle variazioni fisiologiche della biometria fetale. Questo è soprattutto vero quando tale discrepanza è presente fin dalle prime ecografie effettuate nel primo trimestre, fatto che testimonia un concepimento avvenuto in ritardo, perchè magari i cicli sono più lunghi o irregolari. Anche i valori flussimetrici non mi sembrano tali da dover ricorrere ad un'anticipazione del parto, che generalmente è giustificata quando la diastole nella curva flussimetrica è marcatamente ridotta, assente o addirittura invertita. In casi come quello da lei descritto è preferibile avere un atteggiamento più prudente e conservativo e controllare nel tempo, con ripetuti esami ecografici se l'accrescimento è regolare, non dimenticando che anche la quantità di liquido è un importante indicatore del benessere fetale. Risposta a cura del Dott. Francesco Guida, Dirigente Medico U.O.C. Ginecologia e Ostetricia A.O.R.N. "A. Cardarelli" - Napoli
TAG: Ginecologia e ostetricia | Organi Sessuali | Salute femminile
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