28-03-2006

Nostro figlio (emanuele 8anni) accusa dalla

Nostro figlio (Emanuele 8anni) accusa dalla nascita tachicardia "parossistica" (così definita da un medico) o cardiopalmo(definita da un altro medico).Questi episodi di cardiopalmo o tachicardia hanno durata e frequenza di insorgenza assai variabili. Gli episodi di tachicardia insorgono improvvisamente e terminano altrettanto bruscamente. Durante gli episodi, il cuore batte velocemente, ma in modo molto re- golare(A noi sembra così). Non è mai stato visitato durante un episodio e tutti gli esami sono stati eseguiti in momenti in cui il bimbo non accusava malessere ed in totale serenità. I medici in ospedale dopo: elettrocardiogramma (Ritmo sinusale a fc di 94bpm. Conduzione AV regolare. Asse elettrico equilibrato. Non turbe della fase di riplarizzazione ventricolare. QT nei limiti.), Holter(Ritmo sinusale a fc media di 85 batt./min. La fc minima è stata 52 alle ore 00: 11. La fc massima è stata 151 alle ore 16: 28. Conduzione atrio-ventricolare nella norma. Conclusioni: assenza di aritmie.) , Phmetria(Presenza di reflusso gastroesofageo di tipo moderato severo. Necessita di Terapia con P.P.i.), Ecografia alla tiroide(Tiroide normale per forma, dimensioni ed ecostruttura, senza lesioni focali.) e tutti gli esami alle urine e al sangue(normali), Radiografia: Esofago, Stomaco e Duodeno(Transito esofageoregolare.In decubito prono e sotto compressione addominale si sono verificati reflussi gastro-esofagei da incontinenza cardiale, ma non si è evidenziata ernia-atale.Stomaco ipertonico con disegno plicare rilevato e tortuoso per eretismo della mucosa. Lo svuotamento è iniziato prontamente ed è proseguito con ritmo regolare. Bulbo duodenale diatonico, deformato da transitori spasmi, senza segni diretti o indiretti di lesioni ulcerose attive. Nei limiti della morfologia dell’ansa duodenale e del digiuno prossimale.)ci hanno consigliato la valutazione del caso da parte di un chirurgo pediatra, in considerazione del fatto che si tratta di un ex prematuro (alla nascita ha avuto un'emorragia intraventricolare di secondo grado completamente riassorbito). Effettuando anche l'esame dello Studio elettrofisiologico transesofageo è risultato: “Non inducibilità di aritmia sia in condizioni di base sia durante infusione di isoproterenolo.Doppia fisiologia del nodo AV”. Chiediamo solo se possiamo sostenere qualche altro esame per escludere del tutto che la causa della tachicardia di nostro figlio derivi da qualche altra malattia, poiché i medici che hanno visitato il nostro bambino sono discordanti nella diagnosi, perché la mia pediatra e un altro professore non trovano la connessione tra reflusso gastro-esofageo e tachicardia in un bambino (negli adulti affermano che è invece molto probabile). Certi in un cortese riscontro, distintamente salutiamo . Pappalardo Giuseppe e Salvo Vincenza tel.095/7805651 Via Trigona, 32 - PEDARA - CT N.B. Il bambino è stato sottoposto ad una terapia comprendete GAVISCON sosp. e LANSOX 15 mg. Non avendo avuto nessun risultato dalla terapia eseguita(visto che il bambino continuava a star male) siamo stati al Gaslini di Genova dopo vari esami effettuati il medico ha dimesso il bambinoconsigliando terapia con MEPRAL 20 mg per 3 mesi e LEXSODAN gocce ma dopo più di tre mesi di terapia il bambino continua a star male. Ho prenotato una semplice visita cardiologica presso l'Osp.Ped. Bambino Gesù effettuata il 02/12/2004 con il dott. Fabrizio Drago il quale mi ha consigliato di fare alcuni esami. La mia pediatra allora chiese il ricovero ed effettuai tutti gli esami richiesti. Il bambino continua ad avere questi episodi di cardiopalmo o tachicardia email di risposta da parte di Angela Petrucci Segreteria HCF Gentile Signora, nel sito Tuttocuore.it abbiamo aperto una sezione "L'Esperto Risponde" alla quale potersi rivolgere per domande di carattere cardiologico. Dato il tema della sua domanda abbiamo preferito usare un'altro iter e l'abbiamo passata ad un Aritmologo. Il Dottore ha così risposto: " Malgrado la negatività degli esami eseguiti, la cosa più probabile sembra che il bambino soffra di tachicardia parossistica. Non mi sembra che siano rilevanti i problemi di origine gastrica ed esofagea. La massima cura andrebbe posta a registrare un ECG mentre è in corso un episodio di cardiopalmo, magari con Holter ripetuti, o meglio con registratori ecg "a domanda" che alcuni centri aritmologici hanno a disposizione. Se non si riesce a registrare la tachicardia consiglio di eseguire uno studio elettrofisiologico endocavitario, dal momento che quello transesofageo ha comunque documentato una situazione predisponente alla tachicardia parossistica, cioè la fisiologia doppia del nodo AV; nella stessa seduta, eventualmente, potrebbe eseguire l'ablazione".
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
La persistenza della sintomatologia che il bambino accusa, nonostante i trattamenti farmacologici eseguiti, suggerisce di seguire il consiglio del nostro aritmologo e cioè di fare riferimento ad un Centro Aritmologico per eseguire gli esami indicati ed effettuare una eventuale procedura ablativa, se sarà necessario.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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