Buonasera, premettendo che sono conscia della differenza sostanziale tra ottico ed oculista che consiste anche solo banalmente in 10 anni di studio di differenza, ecco il mio problema: quando avevo circa 17 anni sono andata dall'ottico per un leggero problema alla vista ed ho iniziato ad usare dei leggerissimi occhiali da ipermetrope durante lo... Leggi di più studio e l'uso del pc. A seguito, come credo sia normale, la vista è peggiorata sempre di lievissimi abbassamenti di decimi di diottrie; l'ultimo paio di occhiali mi è stato fatto 2 anni fa con una mancanza di diottrie di -0,75 per occhio. Nell'ultimo hanno ho riscontrato seri problemi con la vista tanto da invalidare la guida, e ho iniziato a non vedere più da lontano, tanto che provando occhiali da miope di un'amica ho notato subito la sensazione di vedere bene. Un paio di ottici mi hanno detto che, a causa dell'uso ravvicinato di libri, pc e telefono, avevo sviluppato una miopia con una riduzione di 1 diottria per occhio. A questo punto vado dall'oculista per avere un parere del tutto professionale. Il Dottore mi ha fatto una breve visita consistente nell'uso dell'autorefrattometro (stesso usato dall'ottico) e le classiche lettere (di cui ne ho azzeccate un paio). L'oculista mi ha detto di levare gli occhiali che ho sempre usato e non usare più niente perché dovevo abituare l'occhio a vedere senza lenti.Questo risultato mi è sembrato un po' strano in quanto io ho effettivamente gravi problemi alla vista (che siano stati causati dagli occhiali usati in adolescenza o meno credo che ormai a 25 anni poco importi), tanto che non mi sento nemmeno più in sicurezza a guidare, ne tanto meno riesco a leggere la lavagna durante le lezioni. E' possibile che vi sia una discrepanza tale tra due macchinari dello stesso tipo? Mi consigliate un secondo parere medico oppure mi fido dell'oculista?Grazie in anticipo