31-10-2018

Ovattamento e acufene orecchio DX

Buongiorno dottore, sono davvero disperata , è da febbraio di quest’anno che non ne vengo più a capo. Il mio orecchio destro non mi da più tregua. All’improvviso ho iniziato ad avvertire uno strano acufene , fruscio, non saprei come spiegarle, senso di ovatta mento, come se rispondesse a situazioni di compensazione inesistenti (l'orecchio sinistro è perfetto).Il timpano destro si muove a piacere suo, il mio udito ne risente, non percepisco come prima i suoni, è tutto ovattato e anche la direzionalità del suono non è la stessa: non capisco bene da dove il suono proviene. Questo sibilo all'orecchio mi disturba soprattutto negli ambienti silenziosi, mi sembra di impazzire.Una prima visita dall'otorino non ha rilevato niente di strano nei movimenti del timpano: rispondo bene a tutti i vari esami audiometrici ed impedenzometrici.

L’esame rinoscopico ha riscontrato del catarro piuttosto denso nella tuba di Eustachio. La cura prescrittami che ho scrupolosamente eseguito , ovvero lavaggi nasali con fisiologica due/tre volte al dì, aerosol terapia con clenil e rinoair, antistaminici prima Aerius poi con pafinur, cortisone deflan , bustine di Droseflu e Flogetil forte, ho fatto tanto mare come consigliatomi dallo specialista. , Purtroppo la situazione non è migliorata assolutamente, l'udito all'orecchio destro resta ovattato . Dall ultima rinoscopia il mese scorso, si evidenziava ancora questo catarro, vani sono stati i tentativi da parte del mio otorinolaringoiatra di aspirazione, poiché davvero denso. Mi ha consigliato di procedere con un ciclo da 12 sedute di insufflazioni endotimpaniche e cateterismi tubaruci con aerosol sonico presso una struttura termale di Margherita di Savoia , che sto eseguendo, ma senza alcun risultato, me ne mancano solo tre, anzi sta peggiorando sempre di più. L’otorino della struttura il quale mi sta seguendo, mi ha confermato dopo aver eseguito in sede nuovamente l impedenzometria ed esame audiometrico , che tutto è nella norma e che non c’è un filo di catarro. Mi ha consigliato di approfondire con altri esami , come la rsm Con contrasto orecchio , esami pressori, cervicale...Secondo lei in base alla sua esperienza cosa può essere? Cos’altro posso fare? La cura presso le terme non ha per niente migliorato la situazione, anzi l’ha peggiorata. La ringrazio fin da ora per il Suo cortese riscontro. Cordialmente

Risposta

Gentile Paziente, la Tuba (o Tromba di Eustachio) è quel tubicino che mette in comunicazione il retrobocca con l''orecchio medio (cassa timpanica), e serve ad aerarla e a mantenere l’equilibrio pressorio fra le due superfici del timpano. Quando per vari motivi (ad esempio sbalzi di quota) l’equilibrio si altera, si ha una sensazione di “tappamento”. Il funzionamento della tuba è stimolato dai movimenti del condilo mandibolare e dai muscoli coinvolti nella deglutizione: infatti , quando sentiamo questo "tappamento", solitamente cerchiamo di muovere la mandibola o deglutire, il che, in un orecchio normale, favorisce lo "stappamento" , che é in realtà un compenso delle diverse pressioni sulle due superfici del timpano.

Il funzionamento della tuba è influenzato anche dal catarro che vi transita: una delle funzioni della tuba è proprio quello di trasportarlo nel retrobocca, in modo da poterlo eliminare con la deglutizione. In presenza di muco , deglutendo o muovendo la mandibola, si percepiscono a volte dei rumorini dovuti alla mobilizzazione del muco stesso. Tutte le condizioni patologiche che aumentano la produzione di muco e catarro (rinosinusite, adenoidite, tonsillite, otite ecc.) rendono più difficile il compito della tuba: di qui le terapie solitamente proposte.
Viene però trascurata spesso un'altra possibile componente del problema: la tuba può essere "intasata" non solo dal suo eccessivo contenuto di catarro, ma anche compressa dall'esterno: a volte siamo infatti di fronte anche ad un conflitto che si instaura fra la tuba e l'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM), dovuto a sua volta alla malocclusione dentaria con malposizione della mandibolare: in pratica, se da un lato il movimento di apertura della bocca viene comunemente sfruttato per il ripristino, all'interno della cassa timpanica, dell''equilibrio pressorio alterato ad esempio per sbalzi di quota, dall'altro un cronico dislocamento posteriore di uno o entrambi i condili e lo squilibrio dei muscoli della masticazione e della deglutizione, possono dar luogo ad una ipofunzionalità tubarica e quindi alla spiacevole sensazione che lei lamenta.

Anche l'acufene può essere un sintomo di una disfunzione dell''Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) : se infila i suoi mignoli nei meati acustici esterni con i polpastrelli verso l’avanti, e muove la mandibola, si renderà conto dell''intimo rapporto fra Articolazione Temporo Mandibolare e orecchio, e di come tale rapporto possa essere potenzialmente traumatico, a seconda che lo stop determinato dall''intercuspidazione dentaria fermi la rotazione all’indietro che il condilo compie quando si chiude la bocca. Questo infatti può avvenire correttamente se il morso è normale, o troppo tardi se il morso è profondo o la mandibola è all’indietro (retrusa). Quando la mandibola è biretrusa il problema tende ad essere bilaterale, quando é (o è anche) laterodeviata, il problema è monolaterale o prevalente da un lato (dal lato destro nel suo caso).

Può trovare qualche informazione utile in più sui rapporti fra ATM e orecchio nel mio sito internet alla pagina "Patologie trattate-Patologie dell'Orecchio"). Le consiglierei quindi di consultare anche un dentista-gnatologo esperto in problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM), e soprattutto nei rapporti fra ATM ed orecchio: non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità. Cordiali saluti ed auguri. Dr. Edoardo Bernkopf

TAG: Adulti | Anziani | Giovani | Orecchio | Otorinolaringoiatria | Udito
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