L’ESPERTO RISPONDE

Paura ossessiva dell'HIV

Buongiorno, sono una ragazza di 20 anni e da circa 1 anno e mezzo soffro di un disturbo compulsivo ossessivo del comportamento. Inizialmente questo disturbo lo sfogavo sulla pillola anticoncezionale che tutt'oggi assumo, ovvero vivevo male ogni giorno con la paura di non averla presa, di averla assunta male o adirittura di averla vomitata senza accorgermene, così ne prendevo più di una al giorno. Da quando il mio ragazzo mi ha lasciata, a luglio dello scorso anno, il disturbo sembrava essere scomparso. Non avevo più questo pensiero ossessivo sulla pillola, e sono stata molto bene per circa 4 mesi. Iniziato l'inverno mi sono accorta che questo disturbo non era scomparso, ma si era solo momentaneamente "nascosto". Si è presentato in un modo diverso, ovvero con un'ossessivo bisogno di controllo su ciò che mangio o tocco, con il terrore di ingerire qualcosa che possa farmi male, ciò mi ha portata anche a lavarmi le mani in modo ossessivo, infatti sono visibilmente rosse e sanguinanti. 1 mese fa ho vissuto nella paura a causa di mia sorella, che ha cominciato a soffrire di linfonodi ingrossati e macchie cutanee, portando alla luce l'episodio di un rapporto sessuale avuto con un ragazzo poco conosciuto nel quale era avvenuta la rottura del preservativo. Abbiamo vissuto giorni di ansia fino a quando si è decisa a fare il test dell'HIV, risultato fortunatamente negativo. Tuttavia io da quel giorno non vivo più. Nei luoghi pubblici ho paura a toccare qualsiasi cosa. Oggi mi è successa una cosa che mi sta facendo molto male. Sono andata al supermercato e ho indossato il guanto di plastica per la frutta, mentre prendevo le mele ho notato che il guanto, dove c'era il pollice, era sporco di sangue all'interno. Io ho le mani sempre screpolate, e mi mangio le pellicine intorno alle dita per lo stress, e spesso mi sanguinano. Tuttavia, nonostante in un primo momento ho detto a me stessa che era ovviamente sangue mio, ho cominciato a fare i miei soliti pensieri ossessivi. Mi sono chiesta se nella fretta non avessi notato che il guanto fosse già stato usato, se era sporco, stropicciato, non ricordo nulla perchè ero di fretta e ho fatto tutto senza pensare. Il dito non ha sanguinato tutto il giorno e mi sono chiesta come fosse possibile che ha iniziato a sanguinare proprio nel guanto. Quando sono tornata a casa ho sciacquato il pollice e sotto si vedeva un taglietto, che ha ricominciato a sanguinare poco dopo, piegando il pollice, ma in modo molto meno abbondante. Ho letto che il virus dell'HIV non sopravvive molto fuori dal corpo umano, adirittura solo qualche secondo, altri parlano di ore o giorni. Ho parlato di questa mia paura alle mie sorelle e alla mia migliore amica, e come al solito mi prendono per "pazza", dicendomi che è assurdo pensare di prendere l'HIV nelle azioni quotidiane, io però non riesco a vivere, e oggi mi ritrovo con questo pensiero, con la paura che questo episodio possa determinare tutta la mia vita futura. Distinti saluti

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