Gentile dottore, sono un ragazzo di 25 anni. All'età di 22 anni ho scoperto di avere l'epatite b HBV. Essendo stato vaccinato da tale patologia nell'anno 1991 i medici hanno sospettato che io avessi la malattia prima del vaccino ed infatti, ritrovando degli esami del sangue fatti intorno al 1990, le mie transaminasi risultavano essere già... Leggi di più leggermente mosse. Da piccolo mi sottoponevo spesso a cure dentarie e, sicuramente, questa è stata la causa della contrazione del virus. Dopo la biopsia epatica del 2004 (dalla quale è risultato un'epatite cronica lieve 8 punti -grading) ho iniziato la cura con interferone alfa (30 milione di unità a settimana) che ho continuato per due anni. Ora, da tempo, le transaminasi sono stabilizzate e rientrano nei valori di riferimento ma dall' esame HBV DNA il virus risulta ancora duplicarsi. Volevo farLe una domanda: Il danno epatico che ho subito durante tutti gli anni della malattia verrà recuperato visto che il fegato è un organo che si rigenera oppure il danno subito sarà sempre permanente? E poi attualmente (dato che il virus è presente solo nel Dna) ho ancora la malattia o ne sono solo portatore? Questa è una cosa che non ho mai capito e che non mi è stata mai spiegata. Riassumendo, quando il virus è presente nel sangue ma le transaminasi sono normali, la malattia continua ad evolversi creando danni al fegato? Spero di essere stato chiaro. Cordialmente La saluto e grazie mille per il servizio che offrite.