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Prendete il mio come uno sfogo, dovuto ad una

Prendete il mio come uno sfogo, dovuto ad una grande rabbia. Mia madre ha 62 anni ed ha una patologia in cui coincidono fattori epatici (epatite hcv) e una insufficienza aortica di grado medio-severo. Quest'estate ha accusato disturbi molteplici (gonfiore alle gambe, stanchezza, e, apartiere da agosto, petcche diffuse agli arti inferiori). Ha eseguito alla fine di luglio una ecocardiografia transesofagea, con responso negativo. la pluralità dei sintomi è stata attribuita, dagli specialisti che la seguivano, anche dopo un ricovero in ospedale, alla sua epatite, in particolare all'azione delle crioglobuline nel sangue, responsabili delle petecchie). Adesso, dopo dieci giorni di rianimazione, affronterà domani l'intervento per la protesi alla valvola ed a una parte di aorta. Posso ancora sperare qualcosa?
Risposta del medico
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Si, certo che possiamo sperare in bene e essere cautamente ottimisti: se il team di specialisti che segue la sua mamma (cardiologi, internisti, cardiochirurghi, rianimatori) ha deciso che l’intervento andava fatto, è perché è stato ritenuto che i benefici dell’operazione potessero superare i rischi connessi all’intervento stesso. Poi ci sarà bisogno di un adeguato periodo di riabilitazione. In bocca al lupo, e ci faccia sapere. Cordiali saluti.
Risposto il: 04 Dicembre 2006