Il modo in cui il piede di una persona impatta il terreno quando cammina può avere delle conseguenze significative sul resto del corpo. In particolare, quando si accusa dolore all’arco plantare le cause molto spesso sono di natura anatomica o funzionale.

Come fare a capire se la causa del dolore ai piedi è dovuta all’iperpronazione, ossia all’erroneo appoggio plantare verso l’interno?

Il problema dell’iperpronazione

Durante l’atto di correre e camminare, il piede compie tre fasi: una di appoggio, una intermedia di rotazione verso l’interno (pronazione) e una finale di spinta verso l’esterno (supinazione). Quando il movimento però termina con una fisiologica spinta verso l’interno si parla di iperpronazione, che può essere una delle cause del dolore alla pianta dei piedi. Infatti, questo naturale atteggiamento di rotare eccessivamente il piede verso l’interno non consente di distribuire correttamente l'impatto del piede col terreno, compromettendo il naturale allineamento del corpo.

Più l’iperpronazione è accentuata, più può causare dolore ai piedi e scatenare una serie di problematiche dovute al danneggiamento di tendini, muscoli e legamenti, ginocchio, anca e schiena. La tendenza all’iperpronazione peggiora poi con il passare degli anni, con l’aumentare del numero di ore che si passano in piedi, col sovrappeso e con l’utilizzo di calzature sbagliate.

Cause e sintomi dell’iperpronazione

Le cause dell'iperpronazione, descritte anche su espertodelpiede.it, sono nella maggior parte dei casi di origine genetica, ovvero seguono tendenzialmente l'anatomia del piede piatto, con archi indeboliti e molto flessibili.

Il piede pronato quando tocca a terra si appoggia sull’esterno del tallone, quindi ruota internamente (prona) in maniera eccessiva, trasferendo involontariamente il peso sulla parte più interna anziché sulla pianta del piede, per ridurre la tensione articolare.

Generalmente, le persone in questa condizione accusano durante la camminata o la corsa dolore a tutta la fascia plantare, rigidità mattutina, crampi, infiammazione dei tendini, poiché tutto il peso tende a scaricarsi sulla parte interna del piede, e precisamente sulle prime due dita.

Il primo segnale di un’eccessiva pronazione è visibile sotto la suola delle scarpe. Notare un’accentuata usura della parte interna fornisce un’indicazione chiave per comprendere l’impatto del peso corporeo mal distribuito sul piede.

Come scegliere le scarpe giuste?

Una persona con iperpronazione dovrebbe prestare molta attenzione alla scelta delle scarpe, soprattutto per attività che implicano ripetuti stress ai piedi come correre o camminare.

Per prevenire o dare sollievo al disturbo del dolore plantare, in particolare, andranno scelte scarpe ben ammortizzate che possono aiutare i piedi nel loro compito di sostegno e stabilità extra, in modo da attutire adeguatamente gli shock dagli urti quotidiani. Attenzione dunque a tacchi, scarpe scomode o nuove, che possono pertanto causare dolore.

Se non si usano scarpe adeguate il piede con iperpronazione rischia di aggravarsi, amplificando l’insorgenza di un’infiammazione plantare dolorosa.

Tra le altre soluzioni disponibili anche l’uso di plantari specifici, realizzati appositamente per distribuire il peso corporeo in modo uniforme sul piede ed evitare un’eccessiva pressione sull’arco plantare, che aiutano a non provare dolore in caso di sforzi eccessivi o prolungati, come nel caso in cui si debba stare in piedi tutto il giorno.

Inoltre, è raccomandato rivolgersi ad uno specialista (ortopedico o podologo) per esaminare intensità del dolore, la sua localizzazione precisa e la conformazione del piede, in modo da trovare la soluzione migliore in base alle specifiche necessità.