Le conoscenze sulla nuova infezione da Covid-19 e il decorso della malattia sono in continua evoluzione e diversi studi hanno analizzato i rischi per i pazienti con diabete.

 

Diabete e coronavirus: gli studi

Sulla base dei dati riportati in 12 studi cinesi e alcune stime preliminari italiane, i ricercatori dell’Università di Padova hanno pubblicato sul Journal of Endocrinological Investigation, una meta analisi di studio che rassicura i soggetti diabetici: nessun aumento di rischio infezione per la categoria ma possibili complicazioni se si contrae il virus.

Nello specifico, lo studio ha misurato la presenza del diabete tra le persone infette da SARS-CoV-2 e il suo impatto sulla gravità o sulla progressione della malattia. Quello che è emerso è che la percentuale di soggetti affetti da diabete non era superiore rispetto alla prevalenza del diabete nella popolazione generale, quindi nessun rischio aumentato per i diabetici di contrarre il Covid-19.

Piuttosto, è emerso come nei pazienti con diabete l’infezione da nuovo coronavirus abbia un decorso più sfavorevole con la comparsa frequente di polmoniti o insufficienze respiratorie.

Dunque è ragionevole presumere che le complicanze per i diabetici in caso di contagio da Covid-19 siano maggiori, soprattutto se si ha un’età superiore ai 65 anni e la compresenza di altri fattori di rischio quali ipertensione, malattie cardiovascolari, problemi renali e obesità.

Anche un recente studio cinese pubblicato sulla rivista scientifica Diabetes/Metabolism Research and Reviews ha mostrato l’aggravamento della prognosi di Covid-19 nei soggetti con diabete. Infatti, è emerso come nei pazienti positivi con diabete si manifestassero eccessive risposte infiammatorie, polmoniti gravi e ipercoagulabilità del sangue, legata proprio alla cattiva regolazione del metabolismo del glucosio.

Tutto questo ha permesso di valutare una nuova prospettiva di trattamento attraverso un farmaco anti-diabete, pubblicata su Diabetes Research and Clinical Practice. Pare infatti che il virus Sars-Cov-2 invada il corpo oltre che attraverso le cellule delle vie respiratorie (recettore Ace2) anche attraverso i recettori Dpp4 che si trovano su tutte le cellule (come bronchi e cuore) e su cui agiscono molti farmaci anti-diabete.

Raccomandazioni per pazienti diabetici

  • I pazienti con diabete, come l’intera popolazione generale, devono innanzitutto adottare le misure di prevenzione diffuse dal Ministero della Salute per prevenire il contagio;
  • mantenere un buon controllo glicemico, essendo soggetti particolarmente suscettibili a sviluppare conseguenze gravi;
  • non recarsi in luoghi affollati e privilegiare il lavoro da casa riducendo così spostamenti e contatti sociali;
  • evitare le visite di controllo non indispensabili ma piuttosto sono raccomandati i servizi di telemedicina come le video visite per avere una continuità delle cure;
  • assicurarsi di avere una quantità adeguate di farmaci e affidarsi a servizi di telemonitoraggio per tenere sotto controllo i valori a domicilio;
  • privilegiare un’alimentazione sana, fare esercizio fisico anche a casa per rafforzare il sistema immunitario e vaccinarsi se possibile contro influenza e polmonite.
 

Cosa fare in caso di sospetta infezione da Covid-19?

I pazienti con diabete di tipo 1 e di tipo 2 che sospettano un’infezione da nuovo coronavirus devono seguire il protocollo di emergenza medica e:

  • contattare telefonicamente il proprio medico curante, senza andare al pronto soccorso;
  • se i sintomi sono lievi, attivare insieme al proprio diabetologo, tutte le misure necessarie per la gestione domiciliare della malattia con eventuali modifiche della terapia, in modo da evitare il rischio di peggioramento grave del compenso glicemico;
  • in caso di ricovero, è raccomandato segnalare immediatamente la patologia ai sanitari, i quali riserveranno una maggiore attenzione per la gestione del paziente diabetico;
  • per qualsiasi informazione, chiamare il numero verde 800 942 425 dal lunedì alla domenica, dalle ore 10 alle 18, attivo per tutti i pazienti affetti da diabete che hanno bisogno di supporto specialistico o hanno difficoltà di accesso a visite e prestazioni ambulatoriali; Il servizio è offerto gratuitamente dall’Associazione medici diabetologi (Amd) e della Società italiana di diabetologia (Sid).