30-07-2018

Problemi relazionali, mancanza di fiducia rapporto di coppia

Quasi una settimana fa ho avuto purtroppo un brutto litigio con un ragazzo a cui tengo moltissimo. Con questo ragazzo abbiamo sempre avuto un bellissimo rapporto e abbiamo superato insieme anche momenti nostri di crisi veramente gravi. Da qualche mese il nostro rapporto si era rafforzato ulteriormente, sia per rapporti sessuali sia a livello umano, di affetto. Lui non è un tipo che ama mostrare ciò che sente, se sta male o meno, o l'affetto che sente verso una persona.

Circa una settimana fa, come accennato, abbiamo avuto improvvisamente un litigio molto brutto a causa mia. Lui mi ha detto una cosa che mi ha ferita moltissimo, una cosa a cui lui non ha dato assolutamente un peso, mentre io ne ho dato troppo, arrivando per mia scelta a voler chiudere con lui. Non sono stata in grado di controllare l'impulsività e avrei dovuto dare modo a lui di spiegarsi, cosa che non ho fatto. Dopo due giorni di silenzio,sono tornata da lui spiegandogli che mi fossi pentita della mia reazione, scusandomi. Mi ha risposto e nel messaggio pur dicendomi che non ha motivo di odiarmi, non è sicuro di poter essere con me lo stesso di prima, e mi ha paragonato ad una sua storia importante, ma che è stata una guerra continua a causa della fidanzata, e la mia reazione eccessiva gli ha ricordato lei e non vuole più stare così. Io credo che, nonostante il suo non voler esternare sentimenti, si sia affezionato molto a me soprattutto nell'ultimo periodo e che questa mia reazione l'abbia fatto soffrire, come lui soffriva per lei. Penso che se non avesse tenuto a me non avrebbe reagito anche lui così male, non ne avrebbe sofferto e non si sarebbe messo sulla difensiva.

Lui, seppur titubante, ha accettato di vedermi per poter parlarne di presenza. Non so se sia un bene ma in parte mi fa sperare che non sia convinto di chiudere con me, altrimenti avrebbe rifiutato di avere un qualunque tipo di confronto, chiudendo il rapporto definitivamente, come ha fatto senza problemi con altre persone. Mi sono pentita davvero moltissimo della mia reazione, riconosco di aver esagerato, vorrei cercare di farmi perdonare da lui e riconquistare la sua fiducia. Come posso affrontare il discorso quando ci vedremo? Come posso capire, anche tramite i segnali corporei, se lui è convinto di voler chiudere o se nemmeno lui se la sente davvero? Devo basarmi molto su questo, perchè come detto non è un tipo che esprime ciò che sente, soprattutto se soffre. Come posso utilizzare una comunicazione efficace? Come posso essere io forte a mia volta?

Risposta di:
Dr. Giovanni Delogu
Specialista in Psicologia e Psicoterapia
Risposta

Gentile ragazza,

le domande che poni richiederebbero un approccio di persona, ma cercherò di spiegarmi meglio che posso qui.

Partiamo dalla prima domanda: come approcciarsi? Con una comunicazione assertiva, cioè descrivendo la situazione come hai fatto molto bene qui, esprimendo le tue emozioni, il tuo grande dolore per l'accaduto, e dicendo che anche tu devi lavorare sulla tua assertività, ma che desideri continuare a vederlo perché tieni molto a lui, e questo non sarà uno sbaglio a poterlo cancellare. A questo punto dovrai riconquistare la sua fiducia poco alla volta, se ritieni che ne valga la pena. Se accetta di rivederti un'altra volta è un sì, se ti mura è un no. Lavorerei giorno per giorno, con una comunicazione a più livelli, di persona, per telefono a voce, per messaggio, prediligendo i primi due.

Chi tiene veramente a te e vuole risolvere un problema urgente ti chiama, non ti manda un sms. Riguardo ai segnali non verbali affidati al buonsenso, se quando ti avvicini lui si allontana, se non accetta neanche un abbraccio dagli tempo, ma non troppo. Se si apre fisicamente, fatti strada e avvicinati.

Quindi direi 40% parlaci, 60% usa il tuo corpo per gradi e vedi come reagisce. Banalmente, se accetta il contatto della tua mano con la sua è un buon segno, parti da lì, è la prima cosa da fare per dirgli che ci tieni. Certamente stare con uno che non manifesta sentimenti e rimane piuttosto algido non è un buon presupposto per portare avanti una relazione, ma giustamente lo chiami "ragazzo a cui tieni tantissimo", e non "il mio fidanzato". Giocatela, ma ricordati che la vita va avanti lo stesso anche senza di lui. Se hai bisogno scrivimi.

TAG: Disturbi dell'umore | Giovani | Psicologia | Sessuologia
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