04-09-2012

Prolungare il trattamento

sono in trattamento con interferone alfa associato a ribavirina da ormai nove mesi.il mio genotipo e' il 4 . prima di iniziare il trattamento il quantitativo rna era di 3,4x10^5 .dopo undici settimane e mezzo (il 12/01/12)il quantitativo e sceso ed il valore indicava 6,5x10^2 dopo 23 settimane il test qualitativo indicava ancora la positivita' (non e stato fatto il quantitativo) alla 28esima settimana dietro mia insistenza e stato fatto quantitativo e qualitativo ed e' risultato per quanto attiene la ricerca dell'hcv rna negativo e negativo.ora le chiedo un suo parere perche il mio epatologo mi dice che sarebbe meglio che io continuassi la terapia per altre 24 settimane oltre alle 48 previste ,ma come ben sapra sono abbastanza esausto e l'idea di dover continuare per altri otto mesi quando fra due avrei gia' finito, non mi fa star bene (ho perso chili, capelli,memoria e sono sempre stanco).faccio presente che ho 52 anni .mi si dice che le probabilita di ripositivizzarsi sono alte ,ma io ho quel dubbio del prelievo fatto alla 23esima settimana .e se fosse stato di quantitativo appena superiore ai valori di riferimento? la tardivita' c'e lo stesso? grazie per una sua eventuale risposta
Risposta
Gentile Signore, effettivamente il suo profilo di risposta alla terapia viene definito “tardivo”. Sebbene fuori dalle linee guida, l’indicazione di prolungare il trattamento alle 72 settimane è universalmente riconosciuto nella comunità scientifica internazionale come una valida opzione per ottenere la risposta virologica sostenuta nei soggetti che hanno avuto una risposta tardiva. Nel suo caso infatti c’è il rischio che il virus ricompaia dopo la sospensione di un trattamento condotto per 48 settimane. Se non vi sono effetti collaterali non sostenibili, il consiglio di prolungare il trattamento è corretto. Ciò vale anche per una negatività ottenuta già alla 24 settimana.
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