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L’ESPERTO RISPONDE

psicosi diagnostica e curata con antipsicotici

Buona sera dottore, vorrei sapere alcune cose in merito a mia mo- glie affetta da psicosi diagnosticata alcuni anni fa'. Dopo un lungo periodo di terapia a base di anti psicotici in pillole con cadenza di una al giorno, per un periodo di tre anni, ho notato ' da subito un netto miglioramento, passati cio' sono subentrati altri disturbi, di natura cardiaca, quindi costretti a sospendere, consigliato dal nostro psichiatra della mutua. Attualmente vive scoperta da farmaci. Vorrei gentilmente sapere se e' un bene o no aver sospeso, visto che da una mia modesta analisi ho notato un inizio di nuova crisi. Tengo inoltre a precisare che vi e' una familiarita' con il fratello, avente un problema similare ,attualmente ricoverato in un istituto psichiatrico. Ho notato che il soggetto da sempre ha una scarsa padronanza di affetto soprattutto nei miei riguardi, inoltre tendenzialmente ha una non stima nei confronti della gente, soprattutto dopo un periodo lungo di frequenza, e' normale in un soggetto con questi disturbi? E quale rimedio adottare?
Risposta del medico
Dr.ssa Rosalba Trabalzini
Dr.ssa Rosalba Trabalzini
Specialista in Psichiatria

 CArissimo 3N6Y77SC82 - il gruppo di malattie identificate con il termine psicosi, altro non sono che disturbi ad andamento cronico, il farmaco svolge la sua azione non curativa ma solo di incapsulamento degli evenutali sintomi psicotici, quindi....il farmaco deve essere preso per lunghissimi periodi ben superiore ai tre anni, Le consiglio di far  riprendere la terapia a sua moglie.

Cordialmete

Rosalba Trabaini 

Risposto il: 08 Luglio 2014
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