Psicosi

Che cos'è

Il termine psicosi - introdotto nel 1845 con il significato di “malattia mentale” o “follia” - attualmente indica una grave alterazione dell’equilibrio psichico dell’individuo, caratterizzata da disturbi del pensiero, compromissione dell’esame di realtà (lo psicotico non accetta la realtà che lo circonda e ne crea una diversa nella sua mente) e forti difficoltà a provare sentimenti nei confronti delle altre persone.

I principali disturbi psicotici sono:

Schizofrenia
La schizofrenia si riferisce ad una malattia psicotica nella quale la persona è incapace di riconoscere il reale da quello che e' solo immaginato.

Disturbo delirante
Uno o più deliri che durano almeno un mese. Solitamente nel disturbo non compaiono Allucinazioni visive o auditive, ma possono comparire quelle tattili od olfattive se riguardano il tema del delirio.

Disturbo schizofreniforme
Ha gli stessi sintomi della schizofrenia, tranne che i sintomi durano da meno di sei mesi.

Disturbo schizoaffettivo
Questa diagnosi viene effettuata nei casi in cui il paziente mostri consecutivamente e simultaneamente i sintomi di un'alterazione dell'umore (es. crisi depressiva o maniacale) ed i sintomi della psicosi.

Disturbo psicotico breve
Disturbo psicotico che dura più di un giorno, ma svanisce entro 1 mese.

Disturbo psicotico condiviso
Il disturbo psicotico si dice "condiviso" quando avviene ad una persona che è influenzata da un altra che ha un delirio simile.

Sintomi

I disturbi psicotici hanno come caratteristica predominante sintomi quali deliri, allucinazioni, cambiamenti dell'umore, linguaggio e comportamento disorganizzato o catatonico.

I sintomi psicotici sono ascrivibili a disturbi di forma del pensiero (alterazioni del flusso di pensiero e incoerenza), disturbi di contenuto del pensiero (delirio) e disturbi della sensopercezione (allucinazioni uditive, visive, olfattive, tattili e cinestesiche).

Le funzioni mentali diventano confuse o non seguono una successione logica. Lo psicotico si esprime con frasi poco chiare o senza senso e ha difficoltà a concentrarsi, a seguire una conversazione o a ricordare le cose.

Cause

Le psicosi generalmente esordiscono durante l’adolescenza e nella precoce età adulta. Non sono ancora state identificate con chiarezza le cause, ma è largamente diffusa l’ipotesi che siano interessati fattori biologici, genetici, psicologici e ambientali.
È probabile che alterazioni organiche possano creare in alcune persone una “vulnerabilità” a sviluppare disturbi psicotici, che possono poi venire alla luce in particolari condizioni di stress.

Trattamento

La Terapia delle psicosi punta a ristabilire un corretto funzionamento biochimico del sistema nervoso centrale. Generalmente il trattamento, soprattutto nella fase acuta, è di tipo  farmacologico. Ai farmaci antipsicotici è fondamentale associare una psicoterapia.
È importante anche un svolgere lavoro psicoterapeutico con la famiglia dei pazienti psicotici, attraverso INTERVENTI educazionali che aiutino i familiari ad affrontare la malattia.

07/08/2017
26/02/2008