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24-03-2004

Quale scegliere?

Antiaggreganti, Ascriptim e Triclopidina: quando è indicato uno e quando l'altro. Nel caso di sanguinamento delle gengive quale dei due è meno dannoso? Grazie.
Paginemediche
Risposta di:
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Risposta
L’aspirina (Ascriptin) e la ticlopidina sono due farmaci antiaggreganti, farmaci cioè in grado di bloccare l’aggregazione delle piastrine. Queste ultime sono cellule del sangue che intervengono in caso di lesione di un vaso aggregandosi nel punto della lesione e formando un tappo che contribuisce a bloccare l’emorragia. Abitualmente viene utilizzata l’aspirina sia per la lunga esperienza maturata nel corso degli anni che per la documentata efficacia e per il basso costo. La ticlopidina è di più recente impiego e il numero complessivo di pazienti trattati è minore. Gli effetti collaterali dell’aspirina sono prevalentemente a carico dell’apparato gastrointestinale spesso con dolore allo stomaco e bruciori, raramente con la formazione di erosioni/ulcere e sanguinamento. Attualmente l’unica strategia affidabile per ridurre i danni gastrointestinali dell’aspirina consiste nell’utilizzo della dose minima efficace (75-100 mg). L’impiego di farmaci gastroprotettori viene valutato caso per caso. La ticlopidina si accompagna invece ad una incidenza non trascurabile di neutropenia (riduzione del numero dei globuli bianchi) e raramente di piastrinopenia (riduzione del numero delle piastrine). Pertanto, a meno che il paziente non sia allergico al farmaco, viene prescritta l’aspirina. Se i disturbi gastrici sono importanti o il paziente ha avuto una emorragia gastrica con l’aspirina si può utilizzare la ticlopidina. Il sanguinamento dalle gengive non ha particolare significato clinico e non può essere utilizzato come criterio di scelta tra i due farmaci.
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