30-10-2007

Quando intervenire.

Salve!vorrei fare ancora un paio di domande,chiedo scusa.per asportare la ghiandola di bartolini,a che livello è meglio intervenire?che l'infezione è già avanzata o prima?E se si anticipasse la menopausa quali sono le conseguenze?un ultima domanda:dopo un rapporto C'è qualcosa in particolare da prendere per disinfettare in modo che non si infetti la ghiandola?grazie mille ancora per la disponibilità!Cordiali Saluti,Mara.
Filippo Dall'Orto
Risposta di:
Filippo Dall'Orto
Risposta
Gentile signora, se l'intenzione è quella di asportare la ghiandola, nè preferibile attendere che l'infiammazione sia passata, perchè è più difficile trovere i piani anatomici giusti per l'asportazione chirurgica, quando i tessuti sono infiammati e quindi edematosi. Quando la ghiandola è ascessualizzata, cioè si è formata una raccolta di pus al suo interno, è preferibile inciderla per drenarne il contenuto e quindi asportarla quando si sia ridotta alle dimensioni di una nocciola. La menopausa, con la riduzione delle secrezioni legata alla carenza estrogenica, è una condizione che in qualche modo "protegge" dalla formazione della raccolta cistica e dalla conseguente sovrainfezione. Tuttavia una menopausa insorta precocemente espone a tutta una serie di problemi ben più importanti. Non esiste alcun prodotto specifico per evitare che la ghiandola si ingrossi, tuttavia una corretta e regolare igiene dei genitali può aiutare a prevenire le sovrainfezioni. Risposta a cura del Dott. Francesco Guida, Dirigente Medico U.O.C. Ginecologia e Ostetricia A.O.R.N. "A. Cardarelli" - Napoli
TAG: Ginecologia e ostetricia | Organi Sessuali | Salute femminile
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