02-05-2006

Riattivazione

Buona sera, per prima cosa vorrei fare i complimenti al Vs. servizio di consulenze on line (non è la prima volta che me ne servo). Il mio quesito è questo: a mia cognata di 39 anni, il medico di famiglia ha prescritto, dopo aver effettuato gli esami di routine: sideremia che nei primi esami risultava essere a 145 e, dopo averle fatto assumere delle bustine purificanti del fegato (di cui purtroppo non ricordo il nome), la sideremia è scesa a 45 ed inoltre le IGG del cytomegalovirus che sono risultate positive (pregressa esposizione) mentre le IGM no. Ho letto che il virus CMV si può riattivare e che, una volta contratto, rimane per tutta la vita. Avendo tre bambini piccoli, la mia domanda è la seguente: si deve fare attenzione a non far utilizzare per esempio la stessa forchetta o lo stesso bicchiere (nel caso si riattivasse) oppure non si corre alcun tipo di pericolo. Il medico di famiglia di mia cognata le ha comunicato che si tratta solo di un virus influenzale. Non capisco per quale motivo glielo abbia prescritto e poi non le abbia spiegato di che cosa si tratta. Ringrazio anticipatamente della risposta.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Non esiste alcun rischio di riattivazione del CMV, pertanto non e´necessario, sulla scorta di quello che afferma, adottare alcuna norma prudenziale.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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