21-07-2017

Ripresa della malattia dopo prostatecmia radicale. Come intervenire?

Circa 7 anni fa ho subito una prostatectomia radicale. Ora dopo circa 7 anni ho avuto di nuovo l'innalzamento del PSA a 8,1. Il mio medico mi ha consigliato di fare subito una Pet con Colina ed una TC che ho subito fatto. Di seguito elenco il referto di entrambe.
"Tomoscintigrafia ad Emissione di Positroni (PET) Total Body Radiocomposto: 18FCH Attività somministrata: 210 MBq Tecnica d'esame: L'esame scintigrafico è stato eseguito a digiuno con tecnica PET/TC con acquisizione dinamica a livello della loggia prostatica dal 1° all'8° minuto dopo la somministrazione endovenosa di (18F) fluorocolina e con acquisizione statica Total Body a 10 minuti dalla somministrazione del tracciante dal vertice ai piedi per una durata di circa 40 minuti. Sono state ricostruite sezioni tomografiche di 4.25mm di spessore orientate secondo piani assiali, coronali e sagittali.
Reperto scintigrafico: - Fase dinamica in loggia prostatica: l'indagine PET evidenzia modico iperaccumulo del tracciante a livello della loggia prostatica con area di maggiore intensità a sede retropubica sinistra. - Fase statica Total body: l'indagine PET evidenzia modico iperaccumulo del tracciante a livello dell'ala iliaca destra in prossimità della sincondrosi sacro-iliaca. Non si evidenziano aree di significativo iperaccumulo del tracciante a livello dei restanti segmenti corporei esaminati.
Conclusioni: Reperto PET compatibile con patologia ad elevato turnover di membrana a livello delle sedi di iperaccumulo segnalate".

"TC CRANIO TORACE ADDOME E PELVI Esame eseguito prima e dopo somministrazione e.v. di mezzo di contrasto iodato in coregistrazione PET Cranio Sistema liquorale ventricolo-cisternale non dilatato né deformato. Regolare morfologia e densitometria delle strutture encefaliche. Non evidenti definite e significative aree di patologica impregnazione dopo mdc ev Torace Campi polmonari simmetrici con omogenea distribuzione della rete vascolare. Non apprezzabili alterazioni densitometriche da riferire a lesioni polmonari a carattere focale ed infiltrativo in atto. Stasi dei territori parenchimali a sede declive, strie fibrotiche a sede basale bilaterale. Conservata pervietà delle principali diramazioni bronchiali. Non visibilità di tumefazioni linfonodali ilari e/o mediastiniche. Assente versamento pleurico e, falda di versamento pericardico (spessore max 12 mm). Utile valutazione clinica Addome pelvi Fegato di volume nei limiti, a contorni definiti, a densità disomogenea, senza apprezzabilità di definite alterazioni densitometriche focali da riferire a lesioni di tipo primitivo e/o secondario. Ipodensità cistiche al IV-II e II s d max 15 mm Vie biliari intra ed extraepatiche non dilatate. Milza di dimensioni nei limiti, di densità omogenea. Pancreas di morfologia e dimensioni regolari, senza rilievo di dilatazione dei dotti principali. Normale aspetto del cellulare lasso peripancreatico. Regolari le ghiandole surrenaliche. Reni in sede, di forma e dimensioni regolari, con conservata funzionalità escretoria, senza rilievo di dilatazioni calico-pieliche. Vescica in sede, poco m distesa, a contenuto omogeneo e pareti regolari.
In esiti di riferito intervento di resezione prostatica, in loggia omologa si apprezza addensamento tissutale nodulariforme con inomogenea impregnazione dopo mdc ev. di circa 27x20 mm. Non evidenti tumefazioni delle stazioni linfonodali addomino-pelviche".

Ovviamente ho già un appuntamento con il chirugo che mi ha operato ma, secondo voi, sarebbe possibile la "brachiterapia"? Un mio conoscente ha risolto lo stesso problema con il semplice inserimento di alcuni semini radioattivi nella zona prostatica così da evitare l'assunzione di quantità notevole di pillole e altri medicinali. Inoltre, cortesemente, potreste anticiparmi una lettura comprensibile anche a noi inesperti sui due referti allegati? In ansiosa attesa di leggervi vi ringrazio e vi saluto cordialmente.

Risposta

La terapia di elezione è quella Antiandrogena e riportare il testosterone (fattore di crescita) a livelli minimi e ci sono iniezioni i.m. o sottocutanee ogni 3 mesi. La brachiterapia non è considerata a tutt'oggi terapia di elezione, ma coadiuvante. Segua il consiglio solo di chi vi ha operato. F.DC

TAG: Organi Sessuali | Reni e vie urinarie | Salute maschile | Urologia
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