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L’ESPERTO RISPONDE

Rm gamba DX per persistente dolore dopo frattura tibia e perone

Buongiorno, vorrei chiedere un Vostro parere con riferimento alla seguente situazione: all'inizio dell'anno scorso ho subìto una frattura scomposta di tibia e perone, terzo medio diafisiario, trattata con chiodo endomidollare EXPERT SYNTES in titanio. La guarigione della frattura, a livello osseo, è stata dichiarata a gennaio di quest'anno, ed ho un callo osseo che si vede bene a livello tibiale. Però purtroppo ho avuto, e tuttora ho, molti problemi a livello muscolo - tendineo: in particolare, sento sempre una spiacevole sensazione nella zona della frattura e in quella esterna della gamba, come un "doloroso formicolio". Inoltre, se mi alleno con intensità (ad esempio cyclette, tapis roulant, corsa anche leggera, ecc), mi si gonfia tutta la zona della frattura, soprattutto tra tibia e perone, con grande dolore e necessità di prendere anche anti infiammatori per bocca. Sto facendo anche TECAR terapia, ma non serve a moltissimo.
Pertanto, su consiglio del medico curante, ho effettuato una RM, con il seguente responso: "esiti di frattura mediodiafisiaria biossea di gamba tratta a livello tibiale con osteosintesi, con segni di consolidazione ai due livelli con apposizioni periostali di particolare evidenza sul versante mediale tibiale. La presenza di artefatti metallici dovuti ad osteosintesi non permette altre deduzioni in particolare sulla struttura ossea. Non apprezzabili alterazioni delle parti molli oltre a quanto segnalato a livello paralesionale. Alcune scansioni della caviglia non evidenziano alterazioni morfostrutturali dei profili articolari tibiotarsici e sottoastragalici. Moderato versamento endoarticolare in sede tibiotarsica. Non alterazioni delle strutture capsulo-legamentose compartimentali nè tendinopatie paraarticolari".
Ho consultato dunque il mio medico, che mi dice di avere l'impressione che si possa trattare di uno scorretto carico sulla gamba lesa, a seguito dell'incidente, che comporta questi versamenti. Inoltre, la fastidiosa sensazione di "doloroso formicolio", secondo l'ortopedico, potrebbe derivare da callo osseo così grande, che "schiaccia" le strutture muscolo tendinee e vascolari nella zona tra la tibia e il perone, con conseguente infiammazione se mi alleno intensamente e pertanto sforzo la zona. Posso avere una Vostra opinione generale sul suddetto referto, e poi sapere perchè secondo Voi ho questa sgradevole sensazione alla gamba, e se la sforzo mi si gonfia e si infiamma? Grazie.
Risposta del medico
Cari Utente "fratturato" e preoccupato !
Una frattura di gamba è sempre e comunque una lesione che, nella migliore delle ipotesi, residua fino anche ad un anno, se non più, problemi locali in forma di dolorabilità da sforzo, possibili gonfiori e alterazioni della sensibilità per come riferisce.
Bisogna capire che le ossa della gamba sono relativamente superficiali (mentre ad es. il Femore è coperto da abbondante muscolatura) e i muscoli contenuti in guaine (canali) fuibrosi avvolgenti, il cghe vuol dire che i fenomeni legati al consolidamento e formazione del callo osseo tendono a comprimere le strutture nervose e vascoalri contenuti nei predetti "canali" .
In definitiva, in questi casi il Medico sa cosa attenzionare e quali cure dare: da un lato tranquillizzarla che i sintomi riferiti sono normali per un po' di tempo...dall'altro richiedere eventuali indagini strumentali se i disturbi tendono a persistere o aumentare.....esempio un Doppler o una EMG...ma non volgio allarmarla: faccia serenamente decidere il suo medico che, per quanto mi dice, mi pare preparato...
Cordialità: non affatichi la gamba, ed eventualmente faccia uso di una calza elastica se ha l'impressione che essa gonfi a fine giornata
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