10-02-2006

Salve dottore io ho 26 anni e mio fratello 23 e

SALVE DOTTORE IO HO 26 ANNI E MIO FRATELLO 23 E ABBIAMO SCOPERTO 2 ANNI FA DI ESSERE POSITIVI ALL'Epatite B. SIAMO TUTTI E DUE VACCINATI E DURANTE UN CONTROLLO PRIMA DEL RICHIAMO ABBIAMO SCOPERTO L'EATITE B. IL MEDICO CI HA DETTO CHE CE LO PORTIAMO DALLA NASCITA VISTO CHE NON SIAMO NATI IN ITALIA MA IN UN PAESE DELL'EST. SIAMO MOLTO CONFUSI SULLA Terapia DA SEGUIRE. LE NOSTRE SONO 2 SITUAZIONI DIVERSE. IO HO L'ANTIGENE E NEGATIVO, TRANSAMINASI NORMALE E NR 400 VIRUS PER MILLILITRO DI SANGUE. MIO FRATELLO HA ANTIGENE E POSITIVA, TRANSAMINASI ALTA E UNA CARICA VIRALE PARI A 700000 PER MILLILITRO DI SANGUE. LA PRIMA TERAPIA ERA A BASE DI Lamivudina (ZEFFIX) PER TUTTI E DUE, MA NON E' ANDATA BENE. IL MEDICO CHE CI HA IN CURA HA PRESCRITTO A ENTRAMBI UNA NUOVATERAPIA A BASE DI LAMIVUDINA (ZEFFIX) ED HEPSERA DA PRENDERE UNA LA MATTINA E UNA LA SERA. HO PARLATO CON UN ALTRI MEDICI I QUALI MI HANNO DETTO CHE LA PRIMA TERAPIA CON ME E' STATO UN GRAVE ERRORE E CHE NON MI SAREI MAI DOVUTA SOTTOPORRE ALLA LAMIVUDINA. I PARERI SU MIO FRATELLO INVECE SONO VARI TUTTI NON CONCORDI. ADESSO CON QUESTA NUOVA TERAPIA NOI NON SAPPIAMO COSA FARE. ABBIAMO PAURA. VORREMMO PARLARE CON QUALCUNO CHE CI DICA FINALMENTE CON CHIAREZZA COSA FARE. QUALI SONO I REALI RISCHI CHE CORRIAMO CONSIDERANDO ANCHE IL FATTO CHE MOLTO PROBABILMENTE CI PORTIAMO AVANTI QUESTA MALATTIA DALLA NASCITA? QUALI SONO LE STRUTTURE PUBBLICHE MIGLIORI ALLE QUALI CI POSSIAMO RIVOLGERE? CI POTETE INDICARE DIE MEDICI CHE SI OCCUPANO ATTIVAMENTE NELLA CURA DELL'EPATITE E IN PARTICOLARE DELL'EPATITE B? NATURALMENTE NON INTENDIAMO CON QUESTA NOSTRA RICHIEDERE PARERI MEDICI O TERAPIE MA SOLO INFORMAZIONI SU STRUTTURE DOVE POSSONO RISPONDERE ALLE NOSTRE DOMANDE AIUTARCI IN MODO APPROPRIATO. SENZA PIU' CONTRADIZIONI. VI PREGO RISPONDETECI. PER NOI E' MOLTO IMPORTANTE. TUTTO QUESTO E' DIVENTATO UN ORRIBILE INCUBO! NON VIVIAMO PIU'. GRAZIE DI TUTTO!
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
L’indicazione di un Centro sepcialistico che si occupa della diagnosi e cura dell’epatite B dipende essenzialmente dal luogo dove risiede. Infatti, c’è da considerare, da un lato, che la terapia per queste forme non è particolarmente complessa ed un buon reparto di gastroenterologia o di epatologia è certamente in grado di far fronte a questa malattia. Dall’altro lato, bisogna considerare che verosimilmente sarà necessario sottoporsi a numerosi e frequenti controlli clinici, per cui la distanza del Centro dalla residenza del paziente può divenire un serio problema. Un ottimo Centro che si occupa di tali patologie, nell’Italia meridionale, si trova presso la Epatologia dell’Ospedale Cardarelli, diretta dal prof. Antonio Ascione, che si occupa di terapia dell’epatite B da più di 25 anni (tel: 081-7472335).
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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