25-09-2006

Salve, scusate anticipatamente se non sarò molto

Salve, scusate anticipatamente se non sarò molto preciso, ma ad oggi ancora non ho la cartella clinica, per cui determinate informazioni ancora non le ho, ma spero ugualmente in un vostro aiuto. Nel Marzo del 2005 mio padre è stato operato di carcinoma al colon, e successivamente sottoposto a seduta chemioterapica per sei mesi, alla fine dei sei mesi alla prima TAC hanno riscontrato la formazione di un trombo nella mesenterica, e nient'altro; è stata prescritta una cura; dopo tre mesi, marzo 2006, è stato sottoposto ad una eco di controllo, è si è evidenziato la presenza di alcune metastasi al fegato di diverse dimensioni, la più grossa di 3 cm, pertanto è stato sottoposto ad un altro ciclo di chemio; nei primi di agosto è stata eseguita una TAC di controllo per verificare l'andamento e nostro malgrado abbiamo dovuto constatare un minimo incremento della dimensione delle metastasi e del trombo, occlusione dell' 85%; ad oggi è stato nuovamente sottoposto ad un ulteriore ciclo di chemio sottoforma di pillole. mi chiedevo se è il caso di continuare sempre con questa tipo di terapia, o se non sia il caso di provare nuove metodiche (chemioembolizzazione o S.I.R.T.), nell'ospedale dove è in cura non ne parlano (Policlinico di Palermo). Grazie, per favore datemi un aiuto.
Redazione Paginemediche
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Redazione Paginemediche
Risposta
Se le uniche lesioni sono quelle epatiche la SIRT o la chemioembolizzazione possono essere prese in considerazione in questo caso, qualora le condizioni cliniche del paziente lo permettano.
TAG: Oncologia | Tumori
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