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18/03/2016

7 italiani su 10 soffrono di disturbi del sonno

7 italiani su 10 soffrono di disturbi del sonno
GoSalute
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Il dato è preoccupante e non va sottovalutato. Sette italiani su dieci soffrono di disturbi del sonno, quattro non si addormentano con facilità e tre hanno interruzioni nel sonno. Ma non è ancora tutto. Due, infatti, si svegliano sempre molto prima del suono fatidico della sveglia. È quanto si evince da un sondaggio condotto su 900 persone dall'Eurodap, Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico.

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Proprio a riguardo, in occasione della Giornata mondiale del sonno che si tiene il 18 marzo in molti Paesi, l'Eurodap promuove un'iniziativa che mira ad accogliere chi vive uno stato di stress psico-fisico che gli causa insonnia, fornendo una visita gratuita psicologica con la valutazione dello stress e dell'ansia. E sono tantissime le iniziative che prendono vita in occasione del World Sleep Day. Visite gratuite, check in, informazioni e consigli per individuare il problema e trovare le soluzioni più adatte per ogni soggetto.

Il sonno

A dispetto di quanto si possa pensare, il sonno è un fenomeno piuttosto complesso ma soprattutto necessario per il recupero fisico. Tutte le azioni che compiamo durante la giornata, infatti, comportano un dispendio di energie che devono essere bilanciate attraverso un periodo di recupero che deve avvenire la notte. Esso costituisce un periodo di riposo fisico-psichico costituito da una sospensione parziale o totale della coscienza e delle volontà, con una diminuzione del metabolismo, della frequenza di polso e respiro, della pressione arteriosa. Nell'uomo come negli altri animali si distinguono due tipi di sonno: quello quieto, lento, sincronizzato o NREM, che si caratterizza per un riposo fisico e mentale, e quello agitato, rapido, desincronizzato, paradossale, o sonno REM, costituito da una attivazione endogena del cervello in un organismo ancora addormentato.

Il parere dell’esperto

Paola Vinciguerra, psicologa, psicoterapeuta, presidente dell'Eurodap, commentando il sondaggio spiega che "l'insonnia è un vero e proprio disturbo del sonno che non va sottovalutato. Dai dati è emerso che il 10 per cento del campione ha difficoltà molto gravi nell'addormentarsi e sono soprattutto le donne ad avere disturbi del sonno e invece gli uomini ad avere risvegli precoci".
A riguardo, "riconoscere ed imparare a gestire lo stress è una condizione essenziale per migliorare la nostra qualità del sonno e preservarci da patologie che nel tempo possono divenire anche molto gravi".

La campagna dell’associazione nazionale dentisti

In occasione della Giornata mondiale del sonno, una risposta ai problemi notturni viene anche dai dentisti italiani che lanciano una campagna sulla Sindrome dell'apnea ostruttiva nel sonno. Si tratta di un disturbo che consiste in continue pause nella respirazione durante il sonno causate dall'ostruzione delle vie aeree. Un problema che può causare danni anche gravi alla salute, come infarto, ipertensione e cardiopatie, con un evidente peggioramento della qualità della vita. La campagna, intitolata "Allarme apnee notturne", si pone come obiettivo quello di portare all’attenzione delle persone tale patologia, la cui diagnosi e cura trova risposta nella figura del dentista. "Grazie a questa campagna - scrivono dall'ANDI in una nota - sapranno di poter interpellare il proprio dentista ANDI per riceverne informazioni corrette e per prendere parte a vere e proprie campagne di screening effettuate con test appositi, a seguito dei quali i casi positivi saranno rinviati a centri specialistici per esami più approfonditi e per la definizione di eventuali terapie".

Consigli

Non solo visite e controlli, ma anche informazioni e consigli per affrontare al meglio quello che dovrebbe essere il momento più bello e dolce della giornata, dopo tante ore di stress lavorativo. A dare qualche delucidazione a riguardo è Serena Missori, specialista in Endocrinologia, Diabetologia e Nutrizione e docente Corsi di Alta Formazione e Formazione in Metodologie Anti-Aging ed Anti-Stress, che fornisce dei stratagemmi per non passare le notti in bianco.
"Non andare a letto con lo stomaco troppo pieno - osserva - e addormentarsi sul fianco sinistro: in questo modo si facilita la digestione, si evita e/o riduce il reflusso, non siamo disturbati da una digestione laboriosa. Il consiglio, suggerisce l'esperta, è di ''evitare alimenti che stimolano il sistema nervoso svegliandoci, come i formaggi stagionati ricchi di tiramina, le bevande contenenti caffeina e teina. Mangiare l'avena in grani, fiocchi o berne il latte perché facilita la sintesi di melatonina, il neuro-ormone del sonno, della rigenerazione cellulare con effetto anti-aging ed anti-stress. Quando di stagione, inoltre, mangiare una manciata di ciliege che sono naturalmente ricche di melatonina".
Per stimolare la sintesi di melatonina Missori consiglia anche di mangiare mandorle e noci, "ricche di magnesio che è rilassante''. Si sconsiglia inoltre di tenere la tv accesa fino a tardi, di dormire accanto ad apparecchi elettronici e stare al cellulare fino a tardi.
 

Per approfondire guarda anche: “Apnea notturna“

TAG: Disturbi del sonno | Eventi salute | SLEEP - Disturbi del sonno
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