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Salve sono raffaele,la contatto per una questione

salve sono Raffaele,la contatto per una questione che riguarda mia nonna di 74 anni, lei ha una stenosi polmonare severa per cui le hanno suggerito un intervento prima previo palloncino, e poi se sarà necessario una valvuloplastica, ora ciò che mi chiedo è in cosa consiste una valvuloplastica effettivamente e per una persona della sua età può essere risolutva di un problema a lei congenito? Grazie mille per l'interesse accordatomi.
Risposta del medico
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La stenosi polmonare è una cardiopatia caratterizzata da un’ostruzione all’efflusso ventricolare destro che può essere localizzata a livello sottovalvolare (infundibolare), valvolare o sopravalvolare. La forma più frequente è quella valvolare dovuta nella gran parte dei casi ad una fusione delle commissure. La forma sottovalvolare è di tipo muscolare (posta in quella parte del ventricolo destro appena sotto la valvola polmonare); generalmente è dovuta a un tessuto fibromuscolare eccedente, che sporge nella cavità del ventricolo e ostruisce la zona sottovalvolare. La stenosi di questa valvola determina un aumento della pressione ventricolare destra che è tanto più grande quanto più è grave il restringimento. A causa del sovraccarico di pressione (che può aumentare anche di 4-5 volte rispetto al valore normale) le pareti del ventricolo destro si ispessiscono (ipertrofia) per fronteggiare il superlavoro. La stenosi valvolare polmonare può essere guarita senza ricorrere all'intervento chirurgico mediante valvuloplastica percutanea con catetere o palloncino. E’ con questa metodica che si correggono più del 90% dei soggetti con successo (la mortalità della metodica è inferiore all'1%). Da una vena femorale si inserisce un catetere con in punta un palloncino che una volta arrivato in corrispondenza dell’ostio valvolare polmonare viene gonfiato. Di solito questa approccio è efficace per lungo tempo. Nella stenosi polmonare valvolare con gradiente massimo superiore a 40 mmHg all’eco-Doppler c'è l'indicazione alla correzione, si parla dunque di valvulotomia chirurgica che viene effettuata, in caso di insuccesso della valvuloplastica percutanea, nelle forme con ipoplasia anulo-valvolare con grave displasia della valvola o nei casi di stenosi sopravalvolare. L'intervento chirurgico, che viene eseguito in circolazione extracorporea e consiste nell'aprire chirurgicamente la valvola polmonare, vanta mortalità operatoria è molto bassa (
Risposto il: 14 Ottobre 2008