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GLP1: cosa sono e quanto fanno dimagrire

GLP1: cosa sono e quanto fanno dimagrire

I GLP1 agonisti sono farmaci che mimano l'ormone intestinale GLP1, utilizzati per trattare il diabete di tipo 2 e l'obesità.
In questo articolo:

Negli ultimi anni i farmaci GLP1 sono diventati uno degli argomenti più cercati online quando si parla di perdita di peso. Nati inizialmente per il trattamento del diabete di tipo 2, oggi sono sempre più associati soprattutto al dimagrimento.

Ma cosa fanno davvero? Quanto peso si perde? 

Che cos’è il GLP-1?

Il GLP1 (Glucagon-Like Peptide-1), è un ormone naturale prodotto dall'intestino dopo i pasti. Fa parte delle incretine, sostanze coinvolte nella regolazione del metabolismo e della glicemia.

La sua funzione principale è stimolare il pancreas a rilasciare insulina in risposta all’assunzione di cibo e inibire la produzione di glucagone, l’ormone che stimola il fegato a liberare glucosio nel sangue. Parallelamente, il GLP-1 agisce sui meccanismi che regolano l’appetito:

  • riduce la sensazione di fame
  • aumenta il senso di sazietà
  • rallenta lo svuotamento gastrico.

Sulla base di questi effetti fisiologici sono stati sviluppati i farmaci GLP-1 agonisti, molecole in grado di riprodurre e potenziare l’azione del GLP-1 naturale.

Quali sono i farmaci GLP-1?

Alcuni nomi commerciali più comuni dei farmaci agonisti del recettore GLP-1 sono:

  • Ozempic®  semaglutide
  • Wegovy® → semaglutide
  • Mounjaro® tirzepatide
  • Saxenda® liraglutide

Questi farmaci non sono tutti identici: hanno principi attivi diversi, dosaggi differenti e indicazioni specifiche, che possono variare tra diabete di tipo 2 e trattamento dell’obesità o del sovrappeso.

GLP-1 fa dimagrire?

Gli studi clinici internazionali pubblicati su riviste, come il The New England Journal of Medicine, mostrano che:

  • con semaglutide ad alto dosaggio la perdita media può arrivare intorno al 15% del peso iniziale in circa un anno;
  • con tirzepatide, in alcuni studi, si è arrivati anche oltre il 20%.

Attenzione però: si tratta di medie, in persone selezionate e seguite in protocolli clinici.

Nella pratica reale, i risultati possono variare in base a:

  • peso di partenza
  • aderenza alla terapia
  • alimentazione
  • attività fisica.

In genere, il dimagrimento è graduale: nelle prime 4 settimane si riscontra una riduzione dell’appetito; poi nei successivi 2–3 mesi c'è un calo visibile del peso e dopo 6–12 mesi, si verifica una stabilizzazione con una perdita più significativa. La terapia viene aumentata a step proprio per ridurre gli effetti collaterali.

È importante ricordare che, in tutti i casi, i farmaci GLP-1 non sostituiscono una dieta sana ed equilibrata, da intendersi come stile di vita e non come soluzione temporanea. Allo stesso modo, non rimpiazzano l’attività fisica: mantenere uno stile di vita attivo, compatibilmente con il proprio stato di salute, è fondamentale per ottenere e mantenere i risultati nel tempo.

Anche il monitoraggio costante del peso può rappresentare un valido supporto in questo percorso: risorse digitali come il Diario del peso di Paginemediche aiutano a seguire l’andamento dei valori nel tempo e a raggiungere obiettivi realistici personalizzati, col supporto di uno specialista. Scopri di più.

Quali sono gli effetti collaterali del GLP-1?

Secondo l’Agenzia Italiana del Farmaco e l’European Medicines Agency, gli effetti più frequenti sono gastrointestinali:

Di solito compaiono all’inizio della terapia e tendono a ridursi con il tempo.

Più raramente possono verificarsi:

  • problemi alla colecisti
  • pancreatite
  • disidratazione se il vomito è persistente.

Ricordiamo che sono farmaci soggetti a prescrizione medica. Non sono integratori. Il costo può variare in base al prodotto e alla disponibilità. La rimborsabilità dipende dall’indicazione e dai criteri stabiliti dal Servizio Sanitario.

Fonti e approfondimenti

Le indicazioni riportate in questo articolo hanno finalità informative e non possono sostituire una valutazione clinica personalizzata sulla base delle condizioni individuali del paziente.

 
Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2026
4 minuti di lettura

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