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09-05-2006

Salve, vorrei poter usufruire del vostro consulto

Salve, vorrei poter usufruire del vostro consulto in merito ad un problema iniziato circa un mese fa. Riassumo, di seguito, la mia situazione: Avendo rilevato la presenza di sangue rosso vivo sulla carta igienica dopo un'evacuazione, mi sono subito rivolto al mio medico di famiglia, che mi ha prescritto una serie di accertamenti. Il sanguinamento è avvenuto soltanto in due occasioni, esattamente 24 e 21 giorni fa. Il mio medico mi ha prescritto una colonscopia a cui dovrò sottopormi fra venti giorni. Intanto, da una prima analisi del sangue, sono emersi i seguenti valori fuori dalla norma: --------- EMATOLOGIA ---------- Eosinofili: 8,2 (rife. 0,0-7,0) Alanina aminotransferasi (ALT): 74,0 (rife. 1,0-37,0) Colesterolo totale: 278 (rife. 81-220) LDL colesterolo: 216 (rife. 0-150) ---------- URINE ---------- Proteine: Tracce (rife. Assenti) Gli altri valori sono risultati nella norma. Allo scopo di indagare sull'eventuale esistenza di patologie del fegato, mi sono sottoposto ad un nuovo esame del sangue, a distanza di sette giorni dal primo, dal quale sono emersi i seguenti valori: --------- CHIMICA CLINICA ---------- Aspartato aminotransferasi (AST): 27,0 (valore di riferimento: 1,0-35,0). Nel precedente esame il valore era 33,0. Alanina aminotransferasi (ALT): 57,0. C'è stato quindi un calo di 17 punti. Voglio comunque far notare che, nei sette giorni intercorrenti fra un esame e l'altro, mi sono sottoposto ad una dieta ferrea dimezzando letteralmente la quantità dei cibi cercando, inoltre, di attenermi alla dieta anti-ipercolesterolemia che mi è stata consigliata dal mio medico. Birulina totale: 0,90 (valore di riferimento: 0,10-1,20) Gamma G.T.: 26: (valore di riferimento: 1-50) Fosfatasi alcalina: 202 (valore di riferimento: 80-320) --------- MARKERS VIRALI ---------- HBsAg: Negativo (valore di riferimento: negativo) antiHBsAg:
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
La risposta al 1° quesito è no; le alterazioni dell’ALT non possono avere alcuna relazione con una eventuale patologia tumorale del colon. Non esistono frequenze “standard” con cui si dovrebbero presentare i sanguinamenti dal retto in caso di patologie specifiche. Il materiale all’interno delle feci è molto probabilmente di origine alimentare. E’ improbabile che i suoi sintomi intestinali dipendano da altre cause oltre quelle indicate, anche se non possono essere trascurate cause legate ad una cattiva coagulazione del sangue oppure a patologie vascolari dell’intestino non collegate alle emorroidi (teleangectasie intestinali). L’esame colonscopico cui si sottoporrà tra breve potrà fornire i dovuti chiarimenti.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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