06-06-2015

Sesso anale non protetto, rischio HIV?

Salve sono molto in ansia perché circa un mese fa o poco più, ho avuto un rapporto sessuale con una escort.
Abbiamo provato un rapporto anale, ma appena sono entrato di circa un centimetro si è rotto il preservativo e sono uscito all'istante.
Ho controllato immediatamente se ci fossero macchie di sangue, anche piccole, ma non mi è sembrato esserci la presenza di nulla.
Secondo voi rischio comunque un eventuale contagio ammesso che la ragazza avesse il virus?
Mi è venuta quest'ansia perché qualche giorno fa ho avuto un po' di mal di gola e qualche decimo di febbre durante la notte (anche se penso sia una questione di aria condizionata) ho visto che i sintomi sono quelli, mi potete dire qualcosa in merito, grazie, sono estremamente amareggiato per questo non vivo più.
Risposta di:
Dr. Pietro Di Gregoriorank army star badge orange
Specialista in Gastroenterologia e Malattie infettive

A mio parere sembra molto improbabile che lei abbia contratto il virus dell’HIV, considerato che è già trascorso un mese dall’evento. In ogni caso per evitare problemi e togliersi ogni dubbio può sempre decidere di eseguire il test.

Per approfondire

Sesso anale non protetto: quali sono i rischi?

Avere un rapporto di sesso anale può essere per alcuni piacevole: il sesso anale è una delle pratiche erotiche più comuni, gradito a tante coppie etero e fondamentale per le coppie omosessuali maschili. Così come nei rapporti vaginali si possono correre diversi rischi dovuti alla trasmissione di malattie pericolose, per il sesso anale occorre fare ancora più attenzione, ma non per questo le persone a cui piace tale pratica debbono privarsene. Le malattie sessualmente trasmissibili sono numerose e dovute in particolar modo al contatto tra le mucose genitali e le secrezioni maschili e femminili, caratteristiche dell’attività sessuale. Il sesso anale è un "gioco" o meglio pratica erotica molto diffusa, ma va detto che l'ano non è naturalmente predisposto alla penetrazione e dunque ad accogliere il pene. Le mucose anali e rettali sono molto più sottili rispetto a quelle vaginali, inoltre non vi sono secrezioni che facilitino la penetrazione del membro. Ciò comporta inevitabilmente delle lesioni che favoriscono e ad aumentano di molto il rischio di contagio di malattie serie o di infezioni batteriche locali. Per questo motivo gli esperti consigliano di praticare sesso anale sicuro, facendo attenzione a piccoli accorgimenti ed utilizzando sempre il preservativo, soprattutto quando il rapporto viene consumato con persone che non si conoscono abbastanza bene, con escort o prostitute.


Quali sono le malattie trasmissibili con il sesso anale?

  • Gonorrea (anche nota come scolo) è una malattia sessualmente trasmissibile causata da un batterio chiamato Neisseria gonorrhoeae. Tale infezione talvolta non viene curata: essa non presenta sintomi evidenti e dunque sono migliaia i casi che non vengono diagnosticati e curati. È talvolta accompagnata dalla clamidia. Ad ogni modo la gonorrea può portare a complicanze a carico della prostata nell'uomo o alla sterilità e/o gravidanze extrauterine per la donna.
  • Sifilide (anche nota come lua) è causata dal batterio Treponema pallidum e nella maggior parte dei casi, il contagio (possibile fin dalle primissime fasi della malattia) avviene attraverso i rapporti sessuali. Può causare problemi seri all’apparato scheletrico, cardiocircolatorio o cutaneo e può procurare gravi danni a livello fetale come aborti spontanei, parti pretermine o nascite di neonati infetti. Necessita quindi di una diagnosi e di una cura tempestiva.
  • AIDS, è la malattia di cui più si parla ed è trasmissibile anche con rapporti anali. È provocata dal virus HIV, dell’immunodeficienzaumana. Essa comporta principalmente la compromissione del sistema immunitario dei soggetti affetti rendendo il loro corpo preda di malattie che normalmente potrebbero essere curate facilmente, ma in questi casi diventano di difficile gestione. Tale vulnerabilità aumenta le infezioni e il rischio di sviluppi di tumori.


Sesso anale non protetto: se pensiamo di essere a rischio…

Nel caso in cui durante un rapporto di sesso anale non protetto dovesse rompersi il preservativo nelle fasi di penetrazione, è consigliabile rivolgersi quanto prima all'ospedale più vicino o ad un centro specializzato (facendoci tranquillizzare anche dal nostro medico curante). In questo modo prenderemo le dovute precauzioni se ci dovesse essere il rischio di contagio e l'avvio di terapie preventive che blocchino quest'ultimi sul nascere.

 
Leggi anche:
Rischio gravidanza con sesso anale non protetto?
Rischio gravidanza se si pratica sesso anale non protetto?
Sesso anale con un trans, rischio hiv?
Sesso anale non protetto con un trans? Quali rischi corri.
Sesso anale tra gay, AIDS?
Il sesso anale tra gay non malati quali rischi comporta?
Sesso orale con escort
Che rischi si corrono? Effettuare il test Hiv per sicurezza
Sesso e AIDS: rapporti a rischio
L'AIDS è una malattia ancora molto diffusa. Quali sono i rapporti sessuali a rischio?
TAG: Sesso | Sessualità e organi sessuali | Malattie infettive