26-03-2004

Sintomi della patologia

Carissimo dottore vorrei porle gentilmente delle domande sulla Cirrosi Biliare, e relative complicanze del caso: il tutto penso che sia iniziato in età evolutiva e riassumendole il tutto spero in breve le dico quanto segue: All'età di anni 12 ho contratto un'epatite virale di tipo A curata ed immunizzatomi tutto procedeva nella norma, ma mi capitava che dopo aver mangiato avevo dei dolori di stomaco, e per sedarmi dovevo sdraiarmi sul letto. All'epoca i medici mi dissero che potevano essere i postumi epatopatici della malattia. Nel corso degli anni non ho più avuto di questi episodi, ma dopo una depressione maggiore il tutto si è riacutizzato in quanto in un rivovero ospedaliero mi dissero che potevo avere una epatopatia (da premettere che i valori sono sempre stati nella norma) comunque non mi seppero dare indicazioni, in merito, soltanto che avevo un Gilbert e che la mia bilirubinemia è stata sempre un po' alta per costituzione ed una steatosi che mi accompagna dall'epoca. Attualmente nel fegato è presente una ciste semplice del diametro di mm.6, varie patologie autoimmuni di tipo sicca sindrome, Sindrome di reiter, ed un probabile crohn a ttut'oggi diagnosticato e poi smentite, per una lieve ileite che poteva presentare la malattia in fase iniziale. La cosa che mi preoccupa e che comunque le vorrei chiedere è questa: quali sono i sintomi che mi devono fare allarmare per la patologia della CBP??? Attualmente, i sintomi sono i seguenti: dolori muscolari e scheletrici, sicca sindrome negli occhi, prurito diffuso alcune volte localizzato negli arti inferiori, bruciori sotto la Cute e punture di spilli, dermografismo corporeo con e senza prurito, tetania muscolare, alcune macchie tipo seborroiche di colore brunastro, sul viso ed al centro del petto, che i medici osano dire di natura psicosomatica, e nei momenti di prosternazione fisica più acuta inizio a smaniare per l'accentuare di questi sintomi. Ma non sono d'accordo in quanto penso che derivino dal fegato che può essersi ammalato in età evolutiva in quanto ogni tanto una delle Transaminasi è precisamente la GP /(ALT) si rialza in maniera consistente certe volte anche a 95 Ul/l. Devo comunque dirle che ho fatto una miriade di esami batteriologici ed autoimmunitari, con esiti negativi purtroppo credo che chi ha creato come si suol dire il danno, adesso è difficile da beccare. A questo punto le chiedo se ci sono degli accertamenti specifici più approfonditi che devo fare sul mio fegato. In quanto mi hanno sempre detto di tenerlo sotto controllo. Da premettere comunque che anche i marcatori sono negativi. Vorrei tanto essere aiutato presso qualche specialista epatolo in particolare nella città di Roma. La ringrazio per la collaborazione e nel mentre la saluto cordialmente.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
La Cirrosi Biliare Primitiva (CBP) è una malattia cronica e progressiva del fegato di tipo colestatico. La causa che la determina è tuttora ignota, sebbene si presuma sia di origine autoimmunitaria. E’ assai spesso di appannaggio del sesso femminile e si verifica principalmente tra la quarta e la sesta decade di vita. In circa un quarto dei pazienti con CBP la diagnosi viene posta casualmente durante un prelievo di sangue di routine. I sintomi più frequenti sono: la stanchezza (65%), spesso associata a depressione e comportamento ossessivo; il prurito (55%) a causa ignota; dolenzia al quadrante superiore destro dell’addome (15%); aumento di volume del fegato (25%) e della milza (15%); iperpigmentazione, ittero, xantelasmi, sicca sindrome; segni di malattia epatica avanzata. La caratteristica esclusiva della malattia è la presenza nel siero di anticorpi anti-mitocondriali (AMA), estremamente specifici. L’ecografia, TC o RMN sono procedure importanti per escludere una condizione di ostruzione biliare. La diagnosi della malattia dovrebbe essere stabilita o confermata eseguendo una biopsia epatica percutanea.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
er icon on white
Non hai trovato quello che cercavi?
Chiedi un consulto gratuito agli esperti di Paginemediche!