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28-03-2008

Slave. ho una frequenza cardiaca a riposo di 85/90

Slave. Ho una frequenza cardiaca a riposo di 85/90 bpm. Mi sono sottoposta a varie visite cardiologiche, ecg, ecg sotto sforzo, ecocardiogramma, ma non è mai risultato nulla di anormale. Ho 34 anni, sono alta 172 cm e peso 54 kg. Pressione arteriosa normale (60/100). Ho sempre praticato sport (pallacanestro e nuoto). Dopo una gravidanza mi sono dedicata alla corsa su strada ed ho iniziato ad utilzizare il cardiofrequenzimetro. Applicando le normali formule per il calcolo della soglia allenante (intensità cardiaca massima) dovrei raggiungere al massimo 186 bpm (193 bpm secondo altra formula). La mia domanda è questa: con una frequenza cardiaca a riposo così elevata, le normali formule per il calcolo della frequenza cardiaca massima sono sempre valide? Mi sono trovata soprattutto in fase di gara anche con 197/198 bpm senza alcuna difficoltà o conseguenza a livello cardiaco o respiratorio. Devo sempre considerare la soglia massima indicata dalle varie formule (220-età in anni, ovvero 226-età in anni in quanto donna), oppure esiste un metodo di calcolo che tenga conto della mia frequenza cardiaca a riposo? Incorro in rischi con il raggiungimento di 197/198 bpm? Grazie
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
E sempre opportuno non superare durante sforzo la frequenza cardiaca massimale pari a 220-età. Le consiglio comunque di sottoporsi periodicamente ad una valutazione cardiologica, comprensiva di test ergometrico.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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