07-03-2006

Sono 1 ragazzo di 22 anni volevo dirvi che in 2

Sono 1 ragazzo di 22 anni volevo dirvi che in 2 anni e mezzo ho fatto 7 elettrocardiogrammi di cui 1 sotto sforzo e non hanno mai trovato nulla, in più, per incidente stradale, ho eseguito 1 lastra al torace ed esami del sangue, tutti con esiti negativi (non ho nulla). Io continuo ad avere gli stessi dolori, alcune volte sono fastidi (al petto, al centro dello sterno, Dolore al BRACCIO sinistro, formicolio al braccio, unghie viola, difficoltà a respirare (alcune volte mi sembra di respirare a vuoto), peso allo stomaco, alcune volte dolore dietro la schiena, al collo, solo parte sinistra e alla spalla) questi sintomi ce li ho da 2 anni e mezzo e ormai il mio dottore mi consiglia solo 1 visita dallo psicologo. mi sono rivolto anche ad 1 altro dottore e anche lui mi ha consigliato la stessa cosa. a ottobre 2005 mi sono operato al menisco (operazione di circa 30 min) dove ero controllato con 1 macchinetta per i battiti cardiaci e la pressione (ero molto agitato) e anche lì non hanno trovato nulla. In questi ultimi mesi mi sono accorto (non so se prima li avevo) che alcune volte sento come dei tonfi al cuore o che lo stesso salti 1 battito. Sinceramente non so più cosa pensare e vorrei 1 vostro consiglio. il mio dottore non vuole più farmi fare ulteriori controlli perchè dice che sono inutili e che la mia è Ansia e paura (somatizzazione). sono 1 tipo ansioso e pauroso di morire, quello si, ma questi sintomi non passano ed io ho veramente paura e certe volte, quando compaiono, tremo e mi passa anche l'appetito. Scusate per la domanda lunghissima è che ormai non so più a chi rivolgermi. Aspettando con ansia 1 vostra risposta vi ringrazio anticipatamente, Fabio.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Sono d’accordo con il suo dottore, e in fondo credo che anche lei lo sia. Mi sembra inutile continuare a fare esami per il cuore. Penso che si debba decidere a curare l’ansia. Per convincersi basta che rilegga con uno sforzo di “distacco” la sua lettera, che trasmette in modo chiaro il suo atteggiamento psicologico, fino alla involontaria “confessione” finale (…aspetto con ansia la risposta…).
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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