Sono una ragazza di 25 anni che non pratica attività sportiva e conduce una vita sedentaria. Soffro da sempre di amenorrea secondaria della quale non è stata ancora trovata una causa. Da circa 4 anni prendo la pillola per cercare di ristabilire il flusso mestruale e dal 2006 ho avvertito un aumento dei battiti cardiaci che, alle volte, superava... Leggi di più anche i 100. Sono stata al pronto soccorso, mi hanno fatto un ecg che risultava normale e una visita cardiologica che è risultata normale. Nel 2007 i disturbi sono rimasti uguali e in più si è aggiunta cefalea e una sensazione di agitazione interiore. A seguito di ulteriori controlli per l'amenorrea ho fatto un day hospital richiesto dall'endocrinologo nel quale è risultato, per quanto riguarda gli esami del sangue, un livello elevato di testosterone. Tra gli esami che ho fatto c'era anche un ecg che è risultato normale. Pensando che si trattasse di ansia, il neurologo mi ha prescritto una terapia con 5 mg di escitalopram al mattino e 5 gocce di amitriptilina la sera. La situazione però non è cambiata e i miei battiti sono sempre tra 90 e 100 e soprattutto al mattino sono elevati. Vorrei chiedere se la situazione dei battiti può considerarsi normale e se il livello alto di testosterone può influenzare sia i battiti sia la pressione arteriosa che, alle volte, risulta leggermente elevata, soprattutto il valore minimo.