25-09-2006

Sospensione atenololo

Ho 36 anni. Ho letto la risposta alla domanda HH/2I55172 e sinceramente mi sono un po' spaventata. Anche io assumo una compressa di atenolo da 50 (1/2 compr. la mattina e 1/2 la sera) per tenere a bada delle crisi di tachicardia parossistica sopraventricolare che erano diventate negli ultimi mesi un po' piu' lunghe e difficili da tollerare. La mia situazione cardiaca e' la seguente: Lembo anteriore della valvola mitralica lievemente prolassante con minimo rigurgito. La cardiologa mi ha detto che non e' nulla di preoccupante e mi ha consigliato l'atenololo anche per interrompere il circuito ansia (e ultimamente vivevo in uno stato di tensione continuo) tachicardia. Spero di essere stata abbastanza chiara. Le domande che volevo rivolgervi sono le seguenti: 1) Puo' un forte stato di stress e tensione emotiva portare a un aumento di frequenza di crisi di tachicardia parossistica sopraventricolare? 2) Davvero la sospensione dell'atenololo puo' portare a delle conseguenze cosi' drastiche. Vorrei avere un altro figlio, ma stando cosi' le cose per me sara' impossibile.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Premetto che sono d’accordo con la sua Cardiologa nel considerare non preoccupante la sua situazione; purtroppo capisco che interrompere il circuito ansia-sintomi è tutt’altro che facile, ma dovrebbe comprendere che un conto son i disturbi soggettivi, un altro i rischi reali di eventi clinici gravi. Quanto alle domande: 1) si, lo stress può provocare le aritmie; 2) è una sospensione “brusca” che può portare a sintomi “di rimbalzo”, per cui di solito si preferisce ridurre con una certa gradualità le dosi dei farmaci betabloccanti.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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