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Spett.li dottori,ho 30 anni e 2 mesi fa ho avuto

Spett.li dottori,Ho 30 anni e 2 mesi fa ho avuto il mio ultimo rapporto protetto con una donna, rapporto occasionale, dopo circa 2 settimane ho accusato dolori ai testicoli e pube, fastidio che ancora mi accompagna e si riacutizza e può durare ore, senso di infiammazione e gonfiore. Associati alcuni dolori alle gambe credo muscolari, prurito diffuso (ma non nei genitali). Nell'urinare non riscontro invece alcun problema, anche se in qualche sporadico episodio (2 o 3) ho avuto lo stimolo di svuotare la vescica il prima possibile.Vorrei fare dunque degli accertamenti per stare tranquillo, per quanto concerne gonorrea e clamidia, qual è l'esame indicato come più affidabile?leggo e sento da altri medici che le colture (uretrali,urine,seminali) possono dare dei falsi negativi ed io cerco un esame che al 100% sia affidabile. Posso orientarmi verso il tampone uretrale oppure è tempo perso? In alternativa che esami posso fare al fine di appurare tali infezioni? Sembra assurdo ma un informazione così banale pare essere in realtà molto controversa e non voglio fare esami inutili.Probabilmente andrò da uno specialista ma vorrei la vostra opinione su quali esami sono più diretti e attendibili sia per la clamidia che per la gonorrea.Qualora infine fossero negativi, 2 mesi sono sufficienti per poter dire di aver scongiurato il rischio, oppure potrebbero ancora essere in fase di incubazione?Vi ringrazio per l'attenzionesaluti
Risposta del medico
Dr. Antonio Del Sorbo
Dr. Antonio Del Sorbo
Specialista in Dermatologia e venereologia

Gentile utente, ogni volta che si toccano argomenti relativi alla sfera intima, si pensa sempre ed unicamente alle malattie a trasmissione sessuale, ma fortunatamente non sempre è così. Dopo un rapporto occasionale è un dovere del medico ricercare ed escludere tutte le possibili malattie veneree (es. herpes genitale, sifilide, gonorrea, clamidia, HPV, HIV, etc) mediante un checkup da programmare al momento della visita specialistica in base a quanto emerge dalla stessa. E' importante però ricordare che oltre alle malattie veneree, esistono anche tutta una serie di malattie della pelle che possono interessare le aree intime pur non avendo una natura trasmissibile. Infatti in dermatologia genitale maschile e femminile, oltre alle malattie veneree (importantissime e da ricercare ogni volta che il medico lo ritiene opportuno), osserviamo spesso situazioni genitali non veneree. Lo stesso discorso vale per il prurito. Le cause di prurito in dermatologia e venereologia possono essere davvero tante e non bisogna pensare sempre e solo alle malattie sessualmente trasmissibili (es. scabbia, pediculosi, micosi, infezione da HIV, etc), in quanto possono essere diverse decine, le altre possibili malattie della pelle con una sintomatologia apparentemente simile, ma non trasmesse con i rapporti. ConsigliarLe a distanza un elenco infinito di esami, a noi non costa nulla, ma senza una visita medica accurata (letteralmente dalla testa ai piedi) e quanto meno un sospetto diagnostico, si corre il rischio di consigliare tanti esami costosi e talora superflui e magari di saltare proprio quelli più rilevanti ai fini della diagnosi. Al momento della visita medica, il Suo venereologo potrà raccogliere con un'anamnesi accurata informazioni preziose e potrà valutare in base ad un esame obiettivo clinico e strumentale quali altri eventuali esami praticare e con quali modalità e tempistiche. Se ci fosse un test migliore rispetto agli altri, consiglieremo tutti quel tipo di test e gli altri meno attendibili finirebbero un po' per volta per scomparire dalla circolazione, per motivi di inaffidabilità. Avere a disposizione diversi tipi di test, offre invece al medico un ventaglio di alternative diagnostiche da poter valutare da paziente a paziente in base al tipo di manifestazioni cliniche in atto e all'esito di eventuali altri esami o terapie già praticate. Questo spiega perché quando ci si documenta sull'enciclopedia o sul web, troviamo pazienti a cui viene consigliato un semplice tampone e pazienti con problematiche apparentemente simili a cui viene invece consigliato un checkup più o meno allargato. Il Suo venereologo al momento della visita specialistica potrà programmare con Lei il percorso diagnostico terapeutico più affidabile, selezionando i test più adatti al Suo caso (oltre a quelli venerei naturalmente), ricercando o escludendo possibili collegamenti tra l'episodio di 2 mesi fa e i sintomi da Lei riferiti. Le probabilità di una malattia venerea con un unico rapporto occasionale protetto non sono altissime, ma in ogni caso è importante che il venereologo possa tranquillizzarLa sulla base di esami basati su una vera e propria visita medica, che vale mille volte più di qualsiasi parere a distanza, anche quando fornito da noi medici. Le auguro intanto una buona giornata... e un grande in bocca al lupo!!!

Risposto il: 13 Marzo 2012