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Esperto Risponde

tentativo di cardioversione

Ho 57 anni.Ho scoperto a gennaio c.a.di avere una fibrillazione atriale con frequenza tra 90 e 95.La pressione è normale e non ho altri problemi cardiaci.Mi misuro frequentemente la pressione ,ma non ho dato molta importanza alla frequenza.Poichè è da circa un paio di anni che registro tale frequenza cardiaca,ne deduco che è da circa due anni che sono in FA asintomatica ,tranne il fiato corto quando gioco a tennis..Ho consultato per risolvere il problema due cardiologi ed un cardiochirurgo.I primi due mi hanno dato poche possibilità di tornare al ritmo sinusale con la cardioversione:il primo me la sconsiglia perchè corro dei rischi senza avere risultati,il secondo afferma che le possibilità di tornare al ritmo sinusale sono inversamenteproporzionali al tempo di permanenza in FA.L'unico che mi ha dato un'alta possibilità è il cardiochirurgo.Queste risposte tra loro antitetiche mi hanno creato molti dubbi e non so prendere una decisione.Cosa mi consiglia? Attualmente posso giocare a tennis anche se in FA? Grazie
Risposta del medico
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La letteratura non è completamente concorde sulla benignità della fibrillazione atriale anche in assenza di cardiopatie di accompagnamento. Il rischio maggiore è legato alle embolie (immagino stia assumendo una terapia antitrombotica). Inoltre la malattia che accompagna la fibrillazione assume rilievo significativo. Diversa è la presenza di un cuore peraltro sano da un cuore con una malattia valvolare. Se le dimensioni dell’atrio sinistro sono ragionevoli la cardioversione può avere un senso. La durata della fibrillazione incide sul successo della cardioversione nel senso che se dura da tempo può essere difficile riottenere il ritmo sinusale stabile. Nei casi come il suo suggerirei un tentativo di cardioversione e, in caso di insuccesso, non escluderei l’ablazione transcatetere delle vene polmonari, procedura che permette di ottenere un ritmo stabile nel 60-90% dei casi a seconda delle casistiche. Escluderei per ora l’opzione cardiochirurgica che mi pare esagerata. Direi invece che occorre escludere con forza la presenza di un distirodismo e di una malattia cardiaca sottostante.
Risposto il: 14 Maggio 2007