04-01-2017

Terapia antibiotica per prostato vescicolite cronicizzata

Salve, sono un uomo di 45 anni. Sono in cura per una prostato vescicolite cronicizzata dopo un episodio acuto del febbraio 2016. Vari cure antibiotici/antifiammatori/integratori/alfa-litici non hanno risolto il problema per circa 7 mesi, invece quando il medico curante ha cambiato la cura antibiotica da 10 gg (scarsi risultati) in 30giorni mi sento meglio, ma 10-15 giorni dopo la terapia iniziano da capo i sintomi:

  • bruciore minzionale
  • fastidio perineale
  • dolore lombosacrale (solo la parte sinistra)

La mia domanda è perché (secondo il medico il batterio isolato nella spermiocoltura s.aereus non è la causa di prostatite) quando prendo antibiotico sento meglio e quando lo fermo iniziano i fastidi? Ci sta una soluzione per combattere il batterio nella prostata direttamente (no più con le capsule, ho preso ultimamente 3 cicli da 30 giorni)? E perché mi fa male la parte sinistra (il dolore parte dalla schiena, lungo uretra fin al glande)? Grazie per un vostro parere, cordiali saluti.

Risposta di:
Dr. Giovanni BerettaDottore Premium
Specialista in Andrologia e Patologia della riproduzione umana
Risposta

Gentile lettore, se è stato isolato un microrganismo patogeno e non da contaminazione esterna, sicuramente viene dato dal laboratorio anche un antibiogramma da cui è possibile impostare una antibioticoterapia più mirata. Detto questo poi si ricordi che, in presenza di questi problemi andro-urologici, oltre alle indicazioni terapeutiche mirate ricevute dal suo urologo di fiducia, possono essere utili anche alcune indicazioni di tipo dietetico-comportamentale:

  1. vita sessuale regolare senza lunghi periodi di astinenza;
  2. limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc.;
  3. lo stesso vale per le bevande come il caffè, il tè, le bibite gassate od alcoliche;
  4. altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno due o tre litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;
  5. combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;
  6. se si fuma, spegnere la sigaretta perché la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;
  7. tenere d'occhio la bilancia, infatti, se obesi, spesso perdere peso migliora il quadro clinico, infatti il grasso accumulato sul giro vita può aumentare la "pressione" sulle vie urinarie e peggiorare i sintomi;
  8. infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista urologo che la stanno seguendo.

Un cordiale saluto.

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