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16-02-2014

TIREOPATIA NODULARE IN STUDIO

Buongiono Dottore, sono una donna di 55 anni in menopausa da 1 anno, che ha un nodulo alla tiroide dal 2007, solido ipoecogeno ovale margini regolari calcificazioni assenti , con vascolatizzazione peri e intranodulare, inizialmente di circa 1 cm., per il quale nel 2007 l'agoaspirato diceva'' Tireociti in lembi con aspetti di iperplasia, macrofagi schiumo, in cura con euritox 75 dal 2007.Il nodulo e' cresciuto una prima volta nel 2009, in curante dell'eutirox e ora nel corso del 2013 altri 4 mm. Il nodulo ora eccetto le dimensioni non ha cambiato le caratteristiche. L'agoaspirato che ho fatto una settimana fa dice: ''Gli strisci sono ematici, la colloide e' tenue ed omomenea. Tir 1 .''L'ecografo dopo due prelievi e molto cercare con l'ago nel nodulo ... ovviamente non ha prelevato campione adeguato. Ora le chiedo , ma e' proprio necessario rifare l'agoaspirato a breve come mi hanno detto , anche perche' all'interno del nodulo a quanto ho capito vi e' parecchio sangue che impedisce il prelievo. Visto che i margini sono regolari e non ci sono calcificazioni non si potrebbe tentare di trovare il dosaggio giusto di eutirox. Ho paura che cio' che ora non c'e', si potrebbe sviluppare con l'accanimento a prelevare campioni di cellule. La ringrazio fin d'ora per il consiglio che vorra' dare.
Risposta di:
Prof.ssa Paola Grilli
Specialista in Chirurgia generale e Endocrinologia e malattie del ricambio
Risposta

 GENTILE PAZIENTE IL FATTO CHE IL PRELIEVO CON AGOASPIRATO SIA RISULTATO NON DIAGNOSTICO O INSUFFICIENTE, NON VUOL DIRE CHE IL MATERIALE PRELEVATO NON SIA STATO PRELEVATO ADEGUATAMENTE MA A VOLTE ESISTONO NODULI ALTAMENTE COMPATTI CHE NON PREVEDONO LA POSSIBILITA' DI FORNIERE UN QUANTITATIVO CELLULARE UTILE AI FINI DIAGNOSTICI. TUTTAVIA TALVOLTA PUO' SUCCEDERE CHE LA NODULARITA' PROPRIO PER LA DIFFICOLTA' DEL PRELIEVO POSSA RISERVARE DELLE SORPRESE DIAGNOSTICHE. IL MIO CONSIGLIO TENUTO CONTO DELL'ANDAMENTO INGRAVESCENTE DELLE DIMENSIONI DEL NODULO E DELLA NON DIAGNOSTICITA' E' OPPORTUNO CHE VENGA RIVALUTATA DAL SUO ENDOCRINOLOGO CHE LE SAPRA' CONSIGLIARE QUANDO E DOVE RIPETERE L'ESAME CITOLOGICO TENUTO CONTO CHE AL MOMENTO NON HA UNA DIAGNOSI DI NATURA DELLA MALATTIA.

TAG: Endocrinologia e malattie del ricambio
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