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12-10-2006

Tre anni fa, mio padre, un uomo che oggi ha 78

Tre anni fa, mio padre, un uomo che oggi ha 78 anni, ha avuto una ischemia cerebrale che lo ha colpito, anche se in forma lieve alla parte destra, soprattutto il braccio e la mano. Per questi tre anni ha seguito le varie cure che a mio parere hanno avuto esito positivo. Il 20 settembre di questo anno, accusava già da qualche giorno questi disturbi, aveva parecchia difficoltà nel parlare e il braccio e la mano destra davano sensazioni alternate di calore e freddo e spesso dimenticava, iniziando a parlare di una qualsiasi cosa ciò che stava per dire. Lo abbiamo portato in ospedale temendo un qualcosa come quella successa tre anni prima. Lo hanno trattenuto 6 giorni facendo i vari accertamenti (Tac, Ecodoppler, ecc...). Era migliorato, ma non proprio del tutto, infatti a distanza di 10 giorni improvvisamente dopo essersi fatto la barba accusava i soliti disturbi, 'non sentire più la mano e il braccio destro, ma questa volta anche la parte destra del viso e la lingua. Lo abbiamo ricoverato nuovamente all'ospedale e ancora oggi è li sotto osservazione. Ha fatto nuovamente i vari esami, ma non hanno riscontrato nulla di nuovo...peggioramenti... Mi chiedo se è normale che questo possa accadere per due volte nel giro di 10/15 giorni...Se è una cosa molto grave...Da cosa possa dipendere...Potrebbe trattarsi di un "avvertimento" per un qualcosa di più grave? Sarei grato se potessi avere una risposta alle mie domande e soprattutto qualche chiarimento a riguardo. Grazie. Distinti saluti.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Piccole ischemie cerebrali possono ripetersi anche in breve tempo soprattutto se la terapia con antiaggregante non viene fatta al meglio. L’ecodoppler carotideo dovrebbe essere dirimente sulla terapia.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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