Salve gentili dottori,Sono una ragazza di ventidue anni e sono sempre stata una persona piuttosto ansiosa e ipocondriaca, sin da piccola. Il 2 novembre 2018 mi è stata diagnosticata una tromboflebite superficiale della grande safena che ora si è risolta, ho svolto un?ecocolordoppler e sono stata rassicurata dal medico ma da quel momento è iniziato... Leggi di più il mio calvario.La mia flebite è stata reputata un evento casuale, e a ben pensarci ha segnato il culmine di un periodo di stress, fumo ed alimentazione sregolata, inoltre non faccio sport nonostante pensavo di camminare abbastanza. Ho condotto delle analisi dei vari fattori coagulanti che sono risultati tutti nella norma, e ad oggi sono stata tranquillizzata da ognuno dei tanti medici che ho da allora consultato; mi sono anche spaventata a morte perché dalle ultime analisi i miei neutrofili erano leggermente sopra la media, quando in realtà avrei da considerare che il prelievo era stato svolto al primo giorno delle mestruazioni.Non so bene nemmeno perché sto scrivendo qui; forse non riesco a mettermi in testa che la mia flebite non ha avuto una specifica causa scatenante, forse per chiedere aiuto: penso avrei bisogno di un percorso psicologico, per risolvere problemi che per quanto sopiti probabilmente mi affliggono da tempo.Mi sento sciocca ma davvero non sono più in grado di vivere la mia vita, tutto è diventato difficile tra acciacchi immaginari alle gambe e stanchezza e crisi di pianto. Sto perdendo il contatto con gli amici e studio con difficoltà, il pensiero di un qualcosa di sottovalutato e non diagnosticato mi tormenta.