09-10-2017

Valori relativi agli ormoni tiroidei

Gentile dottore sono una donna di 52 anni. nel 2011 sono stata operata di Tumore all'Utero ed in concomitanza ho scoperto di essere ipertiroidea, seguendo per anni la cura con Tapazole senza alcun esito positivo, il medico mi consiglia di operarmi. Mi sono rifiutata. Dopodichè a seguito di una forte orticaria causata da Allergia al Nikel, ho deciso di sospendere il farmaco. Ogni sei mesi comunque controllavo i valori Tiroide e stranamente sono riuscita ad ottenere tutti i livelli nella norma.

Ora ho ripetuto i controlli e mi sono accorta che qualcosa non va, tra i miei valori e quelli indicati valori di riferimento del laboratorio Qui descrivo i valori settembre 2017: FT3 2.73 pg/mL ( valore riferimento 2.1-5.14) FT4 1.06 ng/dL ( valore riferimento 0.8-1.45) TSH 1.77 uIU/mL ( valore riferimento 0.25-5) Anticorpi anti tireoglobuline 14.7 UI/mL ( valore riferimento a 18) Anticorpi anti tireoperossidasi 27.6 ( valore alto) UI/mL (valore riferimento a 8) Anticorpi anti recettore TSH 0.63 ( valore alto) IU/L ( valore riferimento a 0.55)

Vorrei sapere se devo preoccuparmi, con questi valori vuol dire che sono di nuovo ipertiroidea? cosa devo fare.... In attesa di sua cortese risposta porgo distinti saluti Grazie

Risposta

Gentile signora, i valori relativi agli ormoni tiroidei vale a dira FT3 e FT4 sono nella norma, come pure il TSH che è un ormone prodotto dall'ipofisi con lo scopo di regolare il buon funzionamento della tiroide. Pertanto, secondo quanto risulta dagli esami riportati nella sua richiesta, lei si trova in uno stato di normale secrezione degli ormoni da parte della sua tiroide. Le alterazioni riguardano esclusivamente la produzione di anticorpi, in particolare quelli contro il recettore del TSH e quelli contro la tireoperossidasi (un enzima importante per il buo equilibrio degli ormoni tiroidei). I primi sono modicamente alterati, il valore infatti si trova in una zona grigia, non ancora chiaramente patologica, mentre i secondi sono più nettamente fuori dai limiti laboratoristici.

Le sostanze di cui perliamo sono degli autoanticorpi, vale a dire anticorpi che il suo sistema immunitario produce non contro bersagli esterni, ma contro parti del suo stesso organismo. La presenza di tali autoanticorpi può nel tempo inficiare il buon funzionamento della ghiandola, anche se, al momento attuale la situazione appare in equilibrio. Pertanto il consiglio fondamentale riguarda un costante e attento monitoraggio, secondo la tempistica che il suo medico curante riterrà opportuna, dei valori che plasmatici che già sta seguendo al fine di valutare l'evolversi della situazione. Cordiali saluti Piergiorgio Biondani.

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