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28-05-2013

Valutare l'andamento del PSA nel tempo

GENTILE DOTTORE,SONO UN 65ENNE (QUASI 66) CON VISITA ED ECO NEGATIVE, CON UN PSA TOTALE DI 3,53 E UN RAPPORTO DI LIBERO SU TOTALE DI 13,30.IL MIO UROLOGO ATTUALE AFFERMA CHE IL LIBERO VA DOSATO SU VALORI DA 4 A 10 E QUINDI GLI ESAMI VANNO BENE.(L'UROLOGO PRECEDENTE CON VALORI DI QUESTO TIPO MI AVREBBE FATTO FARE LA BIOPSIA)LEI COSA NE PENSA ? GRAZIE PER LA RISPOSTA, SE SOPRATTUTTO RIESCE A FARMI CAPIRE MEGLIO COME FUNZIONA QUESTO MECCANISMO DEL PSA.GRAZIE DOTTORECORDIALI SALUTI.
Risposta

Buongiorno.

Nella prevenzione del tumore prostatico si è sempre più inclini a valutare il PSA totale e non il rapporto o il libero. In particolare, è importante valutare l'andamento nel tempo del PSA totale, perchè un PSA superiore a 4 non significa da solo che vi è rischio di tumore.

Nello specifico, se il suo PSA totale attuale è simile a quello dosato in precedenza non deve preoccuparsi. Se invece fosse molto incrementato, questo valore andrebbe valutato meglio (una singola variazione del PSA non è diagnostica e non necessita l'esecuzione di biopsie immediatamente).

In breve, il PSA totale va valutato nel tempo e in rapporto ad eventuali sintomatologie disuriche e alla presenza di familiarità per tumore prostatico.

TAG: Reni e vie urinarie | Urologia
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