17-02-2017

Versamento pleurico recidivo post talcaggio

Salve scrivo per avere un consiglio circa versamento pleurico recidivante. Mio padre 60anni, da un anno e mezzo produce sempre liquido. Dopo toracentesi (negativa, quindi liquido pulito vi erano solo cellule infiammatorie) e drenaggio ospedaliero per svuotare tutta la cavità pleurica, dopo un mese si ripresenta il versamento.
Ricominciano quindi tutte le indagini di routine toracentesi ecc,cure con antibiotici e cortisone ma purtroppo tale versamento non si è riassorbito. Si è deciso quindi di procedere con biopsie della pleure e talcaggio nella stessa seduta.
Dimesso in buone condizione alla rx di controllo dopo 20 gg dall'intervento si ripresenta nuovamente liquido e ci informano che il talcaggio non è riuscito a causa di un notevole ispessimento pleurico.
Ovviamente anche l'istologico risulta negativo e quindi tale problema non è di natura neolplastica.
Ad oggi in rx eseguita 4 gg fa si parla di: "Opacamento in sede parieto basale dx in paziente già trattato con talcaggio. A tale livello si evidenziano multiple formazioni bollose (fenomeni infettivi?) Cosa può voler intendere, infettivi, in che senso? Siccome parla di opacamento ma non di versamento, cosa che prima veniva sempre scritta posso pensare che non ci sia più liquido?
NB: dopo un mese e 10 gg si è formato un ascesso proprio nella zona dove era stato operato e dopo 2 gg è cominciato ad uscire liquido che proveniva dalla cavità pleurica, si era in pratica creato un canale di comunicazione tra dentro e fuori.
Ma tutto ciò è normale? a cosa è dovuta questa complicanza?
Vorrei infine un parere: noi adesso siamo ad un bivio e non riusciamo a venirne a capo. Ci hanno proposto o la decorticazione della pleure (ritenuta però troppo rischiosa, sia per i rischi legati all'intervento stesso che per il quadro clinico di mio padre: cardiopatipo,diabetico e 2 TIA) o siringarlo (che credo intendano fare periodiche toracentesi?).
Ma si può vivere così o è pericoloso? Grazie anticipatamente spero di essere stata abbastanza chiara aspetto una vostra risposta.

Risposta di:
Dr. Giorgio De Bernardi
Specialista in Allergologia e immunologia clinica e Fisiopatologia e fisiokinesiterapia respiratoria
Risposta

Purtroppo è un caso complicato. Si tratta di un versamento pleurico cronico e recidivante che si è sovrainfettato con formazione di empiema e una fistola che comunica con l'esterno. Tutto ciò è stato sicuramente complicato e favorito dalla coesistenza di diabete e cardiopatia. Penso che la cosa migliore e meno invasiva sia l'esecuzione di ripetute toracentesi nel tempo, anche se il rischio di nuove infezioni del cavo pleurico è alto. Comunque parlatene con i sanitari che lo hanno in cura. Sapranno consigliarvi per prendere una decisione serena. Cordiali saluti.

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