13-07-2006

talcaggio del cavo pleurico

Salve
mi chiamo Andrea Scarabelli,abito in prov di UD e ho 21.
avrei bisogno di un aiuto
Mia nonna diabetica con ipertiroidismo , problemi cardiaci, ha avuto uno inctus celebrale (5 anni fa), operata per un tumore al seno 3 anni fa, in conseguenza scoperto linfoma non H, ha versamenti pleurici recidivi. Sono effettuate 2 toracentesi, probabile versamenti dovuti al linfoma.
E' stato suggerito un talcaggio.
DOMANDE
E' consigliabile questo tipo di intervento date le condizione generali della paziente ?
Come viene fatto? (tecnicamente)
Che tipo di anestesia?
Quali sono i rischi e le possibili conseguenze?
E' una soluzione definitiva?
La ringrazioe per il tempo concessami e in attesa di una Vostra rispota vi auguro buon lavoro.
Risposta
La tecnica del talcaggio consente di ridurre al minimo la produzione di liquido pleurico quale reazione alla presenza di flogosi indotta dal linfoma. Di per se è un buon sistema per far si che non continui la perdita di sostanze importanti nell'equilibrio metabolico della nonna (quali albumina). Non è sempre una soluzione definitiva. I rischi sono legati all'età della paziente e alle patologie coesistenti. Il chirurgo toracico certamente sarà in grado di decidere il meglio per la nonna.
TAG: Apparato Respiratorio | Malattie dell'apparato respiratorio | Pneumologia | Polmoni e bronchi
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