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20-02-2006

Vi ringrazio per la vs disponibilita' e

VI RINGRAZIO PER LA VS DISPONIBILITA' E GENTILEZZA. ECCO LA MIA DOMANDA: MIO PADRE ESATTAMENTE UN ANNO FA HA AVUTO UN Ictus ISCHEMICO CON EMIPLEGIA DESTRA E Afasia GLOBALE. A DISTANZA DI UN ANNO SI E' RIPRESO ABBASTANZA ANCHE SE CONTINUA CON SEDUTE DI LOGOTERAPIA. ASSUME ALLE 9.00 DEL MATTINO TICLOPIDINA, NORVASC (5 mg) E ENAPREN. ALLE 20.00 TICLOPIDINA E TORVAST. LA SUA P.A E' IN MEDIA 135/75 ANCHE SE LA MATTINA PUO' RAGGIUNGERE ANCHE 145/80. HO LETTO IN RETE CHE LA FASCIA ORARIA CON LA MAGGIOR PERCENTUALE DI INCIDENTI CARDIOVASCOLARI E' QUELLA DELLE 6.00/10.00 DEL MATTINO. MI CONSIGLIA DI AGGIUNGERE UN'ALTRA DOSE DI 5 mg DI NORVASC MAGARI LA SERA PRIMA DI CORICARSI PER ESSERE IN QUESTO MODO 'COPERTO' NELLE PRIMISSIME ORE DEL MATTINO???? O LA DOSE DI ANTI-IPERTENSIVI E' SUFFICIENTE? GRAZIE 1000 DELLA RISPOSTA!
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Da ciò che Lei riporta mi sembra che i valori pressori di suo padre siano discretamente sotto controllo. Affiderei la decisione di un eventuale incremento della terapia ipotensiva ad un Holter pressorio. Si tratta di un esame per determinare l’andamento della pressione nel corso delle 24 ore. Il suo medico le saprà consigliare dove effettuare tale esame.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato respiratorio | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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