Contraccettivi ormonali e intolleranze alimentari

contraccettivi ormonali e intolleranze alimentari
Scritto da:
Prof.ssa Alessandra Graziottin
Specialista in Ginecologia e ostetricia e Oncologia

Intervista alla Prof.ssa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano.

Ci sono metodi contraccettivi ormonali più affidabili per le donne che hanno intolleranze alimentari? Certamente tutti i mezzi che non utilizzano la via orale cioè che la superano perché andiamo a somministrare il principio attivo per la contraccezione attraverso un'altra via, per esempio attraverso la pelle (e allora parliamo di una via transdermica), attraverso l'impianto sottocutaneo (se però la donna accetta una contraccezione di più lungo termine, per esempio fino ai tre anni), parliamo di una via vaginale (con l'anello) o di una via intrauterina (con la spirale). Naturalmente, ciascuno di questi metodi va scelto con grande attenzione al profilo della donna ai suoi desideri, al tempo di contraccezione che si pone e anche ad alcune vulnerabilità che potrebbe avere e che sconsigliano un metodo rispetto a un altro.

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30/07/2015
15/09/2013
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Prof.ssa Alessandra Graziottin
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