Allergie: 18 milioni di italiani alle prese con rinite allergica e asma

allergie 18 milioni di italiani alle prese con rinite allergica e asma
Redazione Paginemediche Redazione Paginemediche

Sono 18 milioni gli italiani che soffrono di allergie ai pollini e per i quali l’arrivo della primavera è carico di fastidiosi disturbi come la rinite allergica, l’asma o la congiuntivite.

I pollini sono già in circolo (soprattutto quelli di cipresso, che provocano spesso sintomi del tutto simili a un’influenza) mentre tra qualche giorno sono attesi i pollini di graminacee, una delle piante più allergeniche e responsabile per milioni di persone di occhi arrossati, prurito, rinite, asma. A chiudere il calendario pollinico i Pollini di parietaria e alternaria, attesi per maggio.

Il numero di italiani costretti a fare i conti con le allergie fa registrare un aumento negli ultimi anni e, soprattutto tra i bambini, la percentuale di allergici sale anche a causa dell’esplosivo mix di allergeni e inquinamento da polveri sottili che rende le vie respiratorie dei più piccoli sempre più fragili ed esposte a infiammazioni e allergie.

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Come intervenire in caso di crisi allergica? Innanzitutto, spiegano gli esperti, è essenziale fare una diagnosi precisa. Eseguendo un prick test (test della pelle) o  un esame del Sangue è possibile sapere a quali pollini si è allergici e, consultando il calendario pollinico, anche quali sono i periodi più difficili da affrontare.

È importante non assumere farmaci antistaminici prima di eseguire le prove allergiche e soprattutto è bene evitare il fai da te. L’antistaminico può risolvere il sintomo nell’immediato, ma lascia irrisolto gran parte del problema. Per questo è bene consultare un allergologo che saprà indicare una terapia adatta ed efficace anche su lungo periodo.

Inoltre gli esperti consigliano di prestare attenzione anche agli ortaggi che si mangiano: esiste una netta somiglianza tra le proteine di alcuni pollini e di alcuni frutti, così chi è allergico a un determinato polline potrebbe veder peggiorare i sintomi allergici in concomitanza con l’assunzione di un frutto o un ortaggio che contiene proteine simili.

Ma esiste un vaccino contro le allergie di stagione? Oltre alla immunoterapia, un trattamento che prevede una graduale e progressiva esposizione a quantità minime dell’allergene in modo da aiutare il sistema immunitario a riconoscerlo e accettarlo, esiste anche un Vaccino per il quale, però, siamo ormai fuori tempo massimo. Gli esperti ricordano che è tardi per fare il vaccino e che chi intende vaccinarsi dovrà farlo in autunno per avere una copertura per la stagione allergica 2012.

Il punto di vista
Malattie dell'apparato respiratorio

Se tanti pazienti in Italia e nel mondo avessero crisi di sternuti solo per motivi allergici probabilmente le crisi sarebbero molto meno frequenti e severe. Intendo dire che quando parliamo di allergie primaverili ci riferiamo spesso ad una miriade di manifestazioni respiratorie che hanno una spiegazione solo parziale nel meccanismo puramente 'allergico', dovuto cioè, al contatto tra allergene e paziente allergico.

Un alto numero di pazienti, infatti, con sintomi apparentemente indistinguibili dall’allergia respiratoria, presentano test allergometrici, sia su cute che su siero, negativi. Per spiegarci il perché dobbiamo considerare che nell’aria che respiriamo sono presenti svariati elementi irritanti di per sè: non necessitanti, cioè, di scatenare una reazione allergica.

Per allergia, infatti, intendiamo semplicemente una reazione 'diversa' da quella prevista dalla norma. Insomma se pongo una foglia di ortica sul dorso di una qualsiasi mano mi aspetto una reazione su tutte in quanto ciò rientra nelle normali caratteristiche della pianta. Diversa è la condizione che si produce quando una pianta allergenica realizza una reazione nei soli soggetti allergizzati ad essa e non i tutti.

Gli irritanti presenti in atmosfera vanno dagli inquinanti 'outdoor', presenti cioè all’aperto, quali il particolato incombusto dei motori a scoppio e diesel, le polveri sottili, ecc. agli inquinanti 'indoor' degli ambienti chiusi, quali il fumo passivo di sigaretta. I sintomi prodotti dagli stimoli allergenici e questi altri tendono ad assommarsi dando ragione dei numeri a sei zeri dei pazienti che ne soffrono.

È molto importante, come si è visto, attuare una terapia ed un programma di diagnosi e di prevenzione precoce. Questo è importante per più motivi: primo fra tutti rallentare la progressione della malattia.

Poiché l’assenza di contatto tra allergene e soggetto allergico significa assenza di manifestazioni allergiche, deve essere posta la massima attenzione alla prevenzione di tale contatto. Tenere i balconi e le finestre chiuse durante le ore calde del giorno, ad esempio, fornisce un buon rimedio per evitare alte concentrazioni di pollini negli ambienti domestici. Non dimentichiamo, infatti, che le costruzioni moderne, fatte da finestre basse, portano i particolati solo ad entrare con facilità mentre rendono difficile la loro fuoriuscita.

31/03/2017
09/05/2011
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