Differenze di genere e sessualità: quanto c'è di vero e quanto contano i pregiudizi

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Abbasso gli stereotipi. Chi lo ha detto che per gli uomini il sesso sia un chiodo fisso e per le donne no? A sfatare uno dei miti più diffusi e duri a morire è una ricerca pubblicata su Current Directions in Psychological Science, la rivista ufficiale dell’Association for Psychological Science.

Questa meta-analisi, cioè una rielaborazione e comparazione di dati raccolti da studi precedenti, avrebbe scoperto che in materia di sessualità le verità assolute sulle differenze di genere altro non sarebbero che pregiudizi infondati.

Terry Conley e i suoi colleghi dell’Università del Michigan hanno concluso che non è affatto vero che gli uomini pensano al sesso ogni sette secondi né che nella scelta di una compagna il 'fattore sesso' sia quello più decisivo, così come non sembra essere vero che le donne siano affascinate da uomini con un elevato status sociale. Insomma fate cenere di tutti i vecchi detti e i luoghi comuni in fatto di sesso e rapporto tra i due sessi.

Ad esempio, uno studio della Ohio State University di Mansfield ha chiesto ai partecipanti di annotare i propri pensieri durante il giorno: da qui è emerso che gli uomini pensano al sesso 18 volte al giorno e le donne 10, ma pensieri relativi al cibo e al sesso sono più frequenti negli uomini che nelle donne e ciò dimostrerebbe che il sesso non ha una posizione predominante tra i pensieri quotidiani di un uomo. Almeno non più del "cosa mangerò stasera” oppure “come vorrei fare una bella dormita”.

Le differenze sono relative anche se si indaga sull’orgasmo. Una ricerca condotta su 12.925 persone ha scoperto che le donne raggiungono l’orgasmo un terzo in meno rispetto agli uomini durante il primo incontro sessuale, ma nei rapporti stabili e continuativi il 79% delle donne vive l’orgasmo con una frequenza a volte anche superiore rispetto agli uomini.

La conclusione alla quale sono giunti Conley e i suoi colleghi è essenzialmente che le differenze di genere in materia di sessualità non sono immutabili ma vengono influenzate dall’ambiente sociale.

Una cosa, però, è certa: il sesso fa bene alla vita e alle relazioni di coppia. E ciò vale sia per gli uomini che per le donne. Un’indagine condotta da Adrienne Jackson dell’Università della Florida ha mostrato che i cittadini anziani che hanno una soddisfacente vita sessuale hanno maggiori probabilità di dichiararsi felici del proprio matrimonio e della propria vita.

Il sondaggio ha visto coinvolti 238 persone over 65 e ha mostrato che la frequenza dell’attività sessuale era un fattore Predittivo efficace di uno stato di felicità generale e coniugale. E ciò valeva sia per gli uomini che per le donne. Ancora una volta, le differenze di genere si annullano. Insomma non è poi così vero che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere. Diversi sì, ma non così lontani.

Il punto di vista
Psicologia e Psicoterapia

Gli stereotipi sono credenze circa le persone in base alla loro appartenenza ad un particolare gruppo e possono avere funzioni utili in termini adattivi poiché permettono di elaborare rapidamente nuove informazioni e aiutano a fare previsioni sul comportamento altrui.

Tuttavia, gli stereotipi hanno assunto nel tempo una connotazione negativa principalmente a causa della loro rigidità e della difficoltà a modificarli. Esiste infatti la tendenza a percepire come eccezione tutto ciò che li smentisce e a ricordare solo esempi e circostanze che li confermano.

Inoltre, generano una tendenza alla ipergeneralizzazione delle caratteristiche del gruppo rispetto all’individuo ed una eccessiva differenziazione tra gruppi in base ad elementi non sempre rappresentativi.

L’articolo in oggetto risulta quindi particolarmente interessante in quanto mette in discussione uno degli stereotipi maggiormente radicati nella nostra società, ovvero quello delle differenze di genere legate alla sessualità. Quando gli stereotipi si basano su informazioni inesatte essi andrebbero sempre rivisti altrimenti continueranno ad avere un forte impatto sulle percezioni delle persone.

19/05/2015
04/01/2012
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