Ivan Basso colpito da tumore al testicolo

ivan basso colpito da tumore al testicolo
Ivan Basso ha lasciato il Tour de France a causa di una Diagnosi di Tumore ai testicoli. Il corridore varesino di 27 anni ha ufficializzato i suoi problemi di salute. La diagnosi è stata fatta dopo che il ciclista è stato curato a seguito di una caduta che ha provocato un forte dolore. Gli accertamenti eseguiti hanno rivelato la presenza di cellule tumorali nel Testicolo sinistro. E mentre il campione italiano vive una fase di recupero dopo l’intervento a cui è stato sottoposto, il pensiero corre a Lance Armstrong che venne colpito dallo stesso male che è riuscito a sconfiggere.

Ma che cos’è il tumore al testicolo? È la più comune forma di cancro maschile nella fascia di età 15-35 anni e il tasso di sopravvivenza a cinque anni è del 95%, anche se molto dipende alla tipologia di cancro diagnosticata (seminomi o non seminomi). La chiave resta la diagnosi precoce, perché la percentuale di guarigione in caso di diagnosi al primo stadio sfiora il 100%. 

Un tempo, con la visita medica obbligatoria cui venivano sottoposti i giovani che partivano per il servizio di leva si riusciva a individuare tempestivamente un eventuale nodulo sospetto. Oggi è, quindi, quanto mai importante insegnare ai giovani a fare un autoesame del testicolo per valutarne aumento di volume, gonfiore o pesantezza del testicolo.

Esiste davvero una corrispondenza tra tumore al testicolo e ciclicmo?

Molti hanno ipotizzato che ci sia un legame tra il tumore che ha colpito il ciclista Ivan Basso, il seminoma testicolare, e la sua attività sportiva praticata da anni a livello professionistico. Alcuni studi hanno suggerito che i continui microtraumi che si verificano a livello scrotale con la pratica ciclistica possono causare infiammazioni ricorrenti che alla lunga possono favorire l’insorgenza del tumore. Ma non è provato che la pratica agonistica ciclistica aumenti il rischio di questo tumore. È invece da segnalare un recente studio dell’University College London che ha rilevato un aumento di sei volte del rischio di tumore prostatico per gli uomini che vanno in bicicletta per almeno nove ore la settimana. 

In generale, ogni sport che sottopone l’organismo a uno sforzo intenso è connesso ad un aumento dei traumi e delle infiammazioni che possono su lungo periodo causare alterazioni.
Il punto di vista
Medicina dello sport
Ogni attività che sottoponga alcune parti dell’organismo a sollecitazioni elevate e/o microtraumi può favorire fenomeni infiammatori e/o patologie. Detto ciò, non esistono evidenze scientifiche certe di una maggior incidenza di neoplasie del testicolo in praticanti il ciclismo (a differenza, ad esempio, delle patologie della prostata che appaiono maggiormente frequenti nei praticanti questo sport).
È sempre però importante una corretta prevenzione medica, con controlli periodici di tipo generale e specifico per gli organi maggiormente sollecitati: un intervento precoce sulle patologie (dalla banale infiammazione al tumore) favorisce la guarigione delle stesse.
Quindi si allo sport ma con le dovute attenzioni e ricordando che maggiore è il livello di prestazione della macchina, maggiori e più specifiche devono essere le conoscenze del “meccanico” che la mette a punto.
27/07/2015
21/07/2015
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